Per completare definitivamente la ricostruzione restano ancora da trasferire circa 20 milioni di euro. Nel frattempo l'attività svolta ha consentito di avviare complessivamente 257 interventi. Di questi, 157 sono già stati conclusi, 79 si trovano nella fase finale di collaudo, 8 sono in corso di realizzazione e 13 sono ancora in fase di progettazione. Significa che oltre il 91% degli interventi programmati è stato completato oppure ha raggiunto la fase conclusiva del collaudo. Guardando al futuro, Antidormi ha evidenziato come il concetto stesso di edilizia popolare stia cambiando. Accanto alle tradizionali abitazioni a canone sociale si stanno sviluppando forme di edilizia convenzionata capaci di rispondere a esigenze abitative sempre più articolate. Nella citta´ dell'Aquila una parte degli immobili recuperati dopo il terremoto viene infatti destinata a questa tipologia di utilizzo, seguendo anche le recenti indicazioni contenute nel
Piano Casa nazionale. Un'altra sfida riguarda il patrimonio esistente. Gran parte degli edifici di edilizia pubblica italiani è stata costruita tra gli anni Settanta e Novanta e necessita oggi di interventi strutturali importanti. Secondo Antidormi non basta investire esclusivamente nell'efficientamento energetico: occorre puntare con decisione anche sulla sicurezza antisismica, soprattutto nelle aree più esposte ai rischi naturali. Dal Friuli all'Aquila emerge dunque un messaggio comune: la ricostruzione non riguarda soltanto edifici e infrastrutture, ma rappresenta un percorso che restituisce identità, fiducia e futuro alle comunità. Un insegnamento che, a cinquant'anni dal terremoto friulano, continua a parlare all'intero Paese".
ULTIME NOTIZIE DALLA REGIONE
Sport News
IN PRIMO PIANO
I CARABINIERI FORESTALI PROSEGUONO I CONTROLLI SULL’ABBANDONO DI RIFIUTI AL SUOLO: "INDIVIDUATI E SANZIONATI I RESPONSABILI"
L'AQUILA - "In diverse zone della Città, i Carabinieri Forestali del Nucleo di L’Aquila continuano a svolgere servizi mirati per a...
TOP NEWS
TOP NEWS REGIONE ABRUZZO
FACEBOOK LIVE - LE DIRETTE STREAMING DI CENTROABRUZZONEWS
mercoledì 24 giugno 2026
DAL FRIULI ALL’AQUILA, LA RICOSTRUZIONE PASSA ANCHE DALLE CASE POPOLARI
L'AQUILA - "Memoria, responsabilità e capacità di guardare al futuro si sono incontrate a Spilimbergo nel convegno “Dalle macerie alle case. Le mani che hanno ricostruito”, organizzato dalle Ater del Friuli Venezia Giulia in occasione del cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976. Un appuntamento che ha riunito amministratori, tecnici e rappresentanti istituzionali per riflettere su una delle più importanti esperienze di ricostruzione della storia italiana e confrontarla con altre realtà colpite dai terremoti. Ad aprire l'incontro sono stati i saluti istituzionali dei presidenti delle Ater friulane, Mauro Candido per Pordenone e Vanessa Colosetti per Udine, del sindaco di Spilimbergo Enrico Sarcinelli. Al confronto ha partecipato l'assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio del Friuli Venezia Giulia Cristina Amirante, Lorenzo Puzzi, direttore delle Ater di Udine e Pordenone, Patrizio Losi, direttore di Federcasa, Ferruccio Masetti, direttore di Acer Modena e Quintino Antidormi, presidente dell'Ater della provincia dell'Aquila la cui presenza ha dato un contributo particolarmente significativo nel confronto tra il modello Friuli e il modello L'Aquila, entrambi fondati sulla convinzione che la ricostruzione rappresenti il primo e più importante intervento per restituire dignità, sicurezza e speranza alle comunità colpite. Nel suo intervento Antidormi ha ringraziato gli organizzatori per aver voluto accogliere la testimonianza della città abruzzese all'interno delle celebrazioni dedicate al cinquantenario del terremoto friulano. I numeri della ricostruzione aquilana raccontano con chiarezza la portata della sfida affrontata dall'edilizia residenziale pubblica. Il terremoto del 2009 rese inagibili 2.571 alloggi distribuiti sul territorio aquilano, abitati da oltre 7.700 persone che da un giorno all'altro furono costrette a lasciare le proprie case. In quella fase l'Ater dell'Aquila assunse un ruolo centrale, occupandosi dell'intero processo di ricostruzione: dalla progettazione degli interventi all'esecuzione dei lavori, fino alla gestione delle risorse economiche necessarie. Per il recupero del solo patrimonio abitativo dell'azienda sono stati stanziati oltre 105 milioni di euro. Di questi, 83 milioni sono già stati trasferiti all'Ater, che ha raggiunto una capacità di utilizzo delle risorse pari al 99 per cento, un dato particolarmente significativo considerando la complessità tecnica, amministrativa e burocratica che ha caratterizzato l'intero percorso.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento