Il segretario del Sunia Abruzzo Molise, Geppino Oleandro, ha richiamato i numeri dell'emergenza abitativa regionale: "In Abruzzo sono almeno 6.050 le famiglie in attesa di un alloggio popolare. Tra il 2021 e il 2024 sono stati emessi 5.341 provvedimenti di sfratto e ne sono stati eseguiti 4.592. Nel 90% dei casi si tratta di morosità incolpevole. Anche su questo fronte il Piano casa non offre risposte adeguate".
Walter Rapattoni, della segreteria nazionale dell'Unione Inquilini, ha ribadito la necessità di rifinanziare il fondo sostegno affitti, recuperare il patrimonio di edilizia residenziale pubblica, riformare il sistema delle locazioni e rilanciare il ruolo delle Ater, "oggi marginalizzate da un impianto che continua a privilegiare gli operatori privati".
A concludere i lavori è stato il segretario generale della Cgil Abruzzo Molise, Carmine Ranieri, che, anche a nome della Uil Abruzzo e dei sindacati degli inquilini, ha ribadito la necessità di cambiare radicalmente impostazione: "L'emergenza abitativa rischia di esplodere - ha affermato - a causa del blocco dei salari, della precarizzazione del lavoro e della crescente speculazione immobiliare. Intere famiglie, lavoratori e studenti fuori sede vengono espulsi dalle case in cui vivono perché non riescono più a sostenere canoni sempre più elevati, mentre il mercato privilegia gli affitti brevi e il Governo indebolisce il ruolo pubblico".
"In una società giusta - ha concluso Ranieri - nessuno dovrebbe essere escluso da beni essenziali come il lavoro dignitoso e una casa sicura. Per questo il Piano casa deve essere profondamente modificato, rilanciando l'edilizia residenziale pubblica e prevedendo nuovi investimenti e strumenti di tutela per giovani coppie, famiglie monoreddito, lavoratori precari, pensionati e studenti fuori sede. Chiediamo inoltre che la Regione Abruzzo apra al più presto un confronto con i sindacati degli inquilini per costruire politiche efficaci a tutela del diritto all'abitare".
Al convegno sono intervenuti, tra gli altri, i parlamentari Luciano D’alfonso e Gabriella Di Girolamo, il consigliere regionale Silvio Paolucci e la segretaria regionale del Prc Viola Arcuri".
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