In questi giorni i datori di lavoro privati stanno recapitando ai propri dipendenti un modello, eventualmente da restituire compilato, per chiedere di non applicare l’imposta sostitutiva del 15%. Se il modello non viene restituito, il datore di lavoro provvederà ad applicare l’imposta sostitutiva sugli emolumenti che andrà ad erogare nel corso del 2026.Cos’è l’imposta sostitutiva del 15%
È una tassazione speciale e agevolata sulle maggiorazioni della busta paga, pensata per i lavoratori dipendenti del settore privato.
• Invece di pagare l’IRPEF e le addizionali regionali/comunali sulle somme interessate, si paga una tassa fissa del 15%
• Serve a ridurre il peso fiscale su ore extra o lavoro particolarmente oneroso
A chi si riferisce
• Lavoratori dipendenti del settore privato con reddito di lavoro dipendente annuo per il 2025 entro i 40.000 €
• Che percepiscono maggiorazioni per lavoro straordinario, notturno, festivo o a turni. La misura si estende anche alle indennità di reperibilità previste dai contratti collettivi erogate nello stesso anno
Non riguarda:
• Pubblica amministrazione
• Lavoratori autonomi o liberi professionisti
• Redditi ordinari da pensione, affitti, capitali
Per quali prestazioni si applica
1. Lavoro notturno → indennità per chi lavora di notte
2. Lavoro festivo o domenicale → indennità per turni in giorni non lavorativi
3. Lavoro a turni → maggiorazioni previste dai contratti collettivi
4. Altre indennità particolari legate al contratto che sostituirebbero l’IRPEF ordinaria
Limite massimo: le somme agevolabili sono fino a circa 1.500 € annui .
La logica della norma
1. Lo Stato dice: “Se fai straordinari, notturni o festivi, non vogliamo che tu paghi l’IRPEF piena su queste somme”
2. Ti applica una tassa più bassa e semplice: 15%
3. Così il lavoratore vede subito più soldi in busta paga
Attenzione: non conviene se il reddito per il 2026 è basso, perché in quel caso l’IRPEF ordinaria sarebbe già quasi zero.
Se in considerazione del basso reddito non si è certi di voler usufruire dell’imposta sostitutiva, sarà opportuno non restituire il modello. Poi in sede di presentazione del mod.730 per il 2026, se non emergono imposte da pagare, si chiede il rimborso dell’imposta sostitutiva trattenuta.
In ogni caso si tratta di un risparmio d’imposta molto esiguo.
Al link che segue
https://www.agenziaentrate.gov.it/.../comunicato-stampa...
Fisco light sugli aumenti contrattuali dei dipendenti del settore privato e tassazione agevolata per il lavoro notturno, festivo e su turni: i chiarimenti dell’Agenzia sulle novità della Legge di bilancio 2026"
F.S.

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