Il presidente ha inoltre ribadito l’impegno della Regione nel sostenere i viaggi della memoria come strumenti di vera formazione: “Non turismo, ma esperienze educative nei luoghi della storia, da Auschwitz alle foibe del confine orientale, fondamentali per crescere una cultura del rispetto, della comprensione e della convivenza, nella consapevolezza che il rispetto delle minoranze è una conquista recente della civiltà”.
Alla cerimonia hanno partecipato anche Antonio Fares, della Società Dalmata di Storia Patria, e Carlo Alberto Agostinis, esule giuliano-dalmata, che hanno portato la loro testimonianza agli studenti.
“Il Giorno del Ricordo a Pescara, vissuto insieme ai ragazzi, è stato il risultato di una forte sinergia con l’Ufficio scolastico regionale – ha sottolineato l’assessore Santangelo –. Abbiamo voluto divulgare una legge dello Stato all’interno del mondo della scuola per favorire la conoscenza storica e lo sviluppo di un autentico senso critico nelle nuove generazioni. Il concorso regionale ha premiato oltre quaranta elaborati tra arte, cinema e podcast, mettendo in competizione positiva le scuole abruzzesi su una memoria troppo spesso trascurata, come quella degli esuli giuliano-dalmati e del dramma delle foibe. Per questo abbiamo voluto consegnare ai ragazzi anche un premio destinato all’acquisto di libri: leggere e approfondire è fondamentale per costruire un pensiero autonomo e consapevole”.
La cerimonia si è conclusa con la consegna dei premi agli studenti partecipanti al progetto per l’anno scolastico 2025/2026".
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