Nel corso dell’incontro non è mancato un momento di profonda emozione, con il ricordo dei compianti Giovanni Davini, Fernando Ranalli e Agostino Scocchera, figure che hanno fatto parte dei passati direttivi del Panathlon Club Sulmona. «Persone che hanno lasciato un segno indelebile nella storia del club – ha ricordato Carnevale – e che continuano a rappresentare un esempio di servizio, passione e amore autentico per lo sport e per i suoi valori».
Carnevale ha quindi ricordato con orgoglio i momenti di massima visibilità, come l’evento sull’alpinismo con Stefano Ardito, capace di conquistare spazio sul TG3 Abruzzo: «Non è semplice finire su un telegiornale della rete nazionale; è un riconoscimento alla qualità del nostro lavoro e delle società che ci affiancano».
Il valore del club è stato confermato dagli interventi appassionati dei protagonisti del territorio. Veronica De Angelis, raccogliendo il testimone del padre Gianni (storico pioniere del volley), ha ricordato con emozione la serata “Oltre la rete”: «Mio padre era molto emozionato, una cosa rara per lui. È stato speciale ritrovare i vecchi atleti e i nuovi talenti in un ambiente così accogliente».
Loredana La Civita (Basket Centro Abruzzo) è stata ringraziata calorosamente dal presidente per la sua costante vicinanza e per il supporto logistico e umano. Il suo contributo è stato determinante per la riuscita dei grandi eventi conviviali, come quello con coach Valerio Bianchini, che ha saputo coinvolgere attivamente i giovani atleti della pallacanestro, creando un ponte diretto tra i campioni del passato e le nuove generazioni.
Salvatore Vittorio (vicepresidente LND Abruzzo) ha messo l’accento sulla funzione educativa del club: «Ho ritrovato pienamente in questo Panathlon i valori del rispetto. Solo lo sport riesce a trasmettere ai giovani il valore delle regole. Dobbiamo insegnare ai figli che sbagliare è formativo e che dalle peggiori sconfitte nascono le migliori vittorie. Il Sulmona Futsal, arrivato in A2, è l’esempio di come si possa portare il nome di questa città a livello nazionale con umiltà e senso di appartenenza».
Mimmo Carrozza (Amatori Atletica Serafini) ha evidenziato il cambio di passo del club: «Con la gestione di Alessandro lo sport è diventato cultura. I ragazzi che fanno sport hanno una marcia in più: imparano l’intuizione e la capacità di coordinarsi che altri non hanno. Dobbiamo continuare a essere produttori di questa cultura».
Il mandato di Carnevale si è distinto anche per una profonda sensibilità verso le fragilità sociali e la salute. Anna Spagnoli ha lodato la prontezza del club nell’aderire al progetto di supporto alle famiglie fragili (Progetto P.I.P.P.I.): «Alessandro ha sottoscritto subito l’accordo per il “vicinato solidale”, mettendo lo sport a disposizione per evitare l’istituzionalizzazione dei minori. Un aiuto concreto che mancava da anni».
Domenico Leone (presidente onorario Avis) ha sottolineato il legame indissolubile tra sport e solidarietà. In occasione della Giornata Mondiale del Donatore, ha lavorato fianco a fianco con il Panathlon per sfatare il mito che l’attività fisica sia incompatibile con la donazione: «Gli interventi medici hanno convinto i ragazzi che donare non compromette la prestazione sportiva. Vorremmo che la “marcia in più” degli atleti si esprimesse anche nella solidarietà e nell’amore per gli altri».
La sinergia con il mondo della scuola è stata evidenziata dalla professoressa Antonella Zarrillo, che ha ricordato l’impatto di eventi come quello con la Fondazione Scarponi sulla sicurezza stradale: «Grazie al Panathlon, sentiamo che lo sport resta nel cuore della popolazione come mezzo per far crescere i giovani in modo sano, pulito e nei valori».
Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche alle scuole sempre vicine al club, ai dirigenti scolastici e ai docenti, per la collaborazione costante e per aver condiviso progetti educativi capaci di parlare ai giovani attraverso il linguaggio universale dello sport.
Uno dei fiori all’occhiello del mandato è stata la nascita del Panathlon Club Chieti, avvenuta grazie al supporto determinante del club di Sulmona. Questo ha portato il Panathlon International a insignire il club peligno della Fiaccola in tessuto, simbolo ufficiale dei “club padrini”. In vista del futuro, Roberto Borraro, tesoriere dell'Area 7 Abruzzo-Molise e delegato del Governatore Luigi La Civita, ha confermato il coinvolgimento del club nelle prossime Special Olympics, con il passaggio della fiaccola a Sulmona il 27 febbraio.
Nel suo discorso di commiato, Carnevale ha ricordato il legame profondo con il Panathlon: «Sento questo club nel sangue sin da quando, bambino, seguivo mio padre alle conviviali. Ho cercato di onorare questa eredità, ma ora faccio un passo di lato. Voglio dare ad altri la possibilità di vivere questa esperienza e di portare nuove energie. Lascio un club solido, unito e rispettato dalle istituzioni».
Inoltre, ha voluto esprimere un ringraziamento sentito al giornalista e scrittore Lucio Biancatelli, da sempre vicino al Panathlon Club Sulmona come amico e come professionista dell’informazione, capace di raccontare con sensibilità e competenza il valore culturale dello sport. Parole di gratitudine sono state rivolte anche alle amministrazioni comunali, sia a quella attuale sia a quelle passate, «sempre vicine a me e al club – ha sottolineato – e fondamentali nel sostenere e accompagnare le nostre iniziative sul territorio».
Con un ringraziamento speciale al direttivo, al fedele aiuto Armando Di Rocco e alla famiglia, Carnevale ha chiuso il mandato con un gesto simbolico: una foto corale sotto la bandiera del club, simbolo di un’identità sportiva che, nel suo cinquantenario, appare più fiera e vigorosa che mai".
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