Marsilio ha sottolineato come la direzione intrapresa a livello nazionale e internazionale punti verso modelli di gestione più ampi ed efficienti.
“Non solo la normativa indica che non si può scendere sotto un ambito almeno provinciale, - ha proseguito- ma la tendenza va verso gestioni di area vasta, più razionali, capaci di mettere insieme numeri che consentano economie di scala, tariffe medie più basse e un servizio migliore per i cittadini”.
Il Presidente ha, quindi, richiamato con chiarezza i limiti dell’attuale modello gestionale.
“I problemi sono sotto gli occhi di tutti. Troppi cittadini - ha spiegato - continuano ad avere difficoltà semplicemente aprendo il rubinetto e trovando acqua potabile in casa. Per questo il mio stimolo, rivolto innanzitutto alla maggioranza, è quello di avere il coraggio di prendere decisioni e di non avere paura di innovare un modello di gestione, se questo significa offrire un servizio migliore ai cittadini”.
Marsilio ha, infine, evidenziato il paradosso di una regione ricca di risorse idriche ma ancora segnata da disservizi.
“L’Abruzzo ha una grande fortuna, rappresentata dal Gran Sasso e dalla Maiella -ha ricordato Marsilio -. L’acqua però è un bene finito e va utilizzato bene, senza sprechi. È vero che la nostra regione potrebbe essere autosufficiente dal punto di vista idrico, ma oggi il paradosso è che, pur in presenza di fonti sufficienti, il modello di gestione e le infrastrutture realizzate nel corso di decenni non consentono un servizio efficiente. Diventa intollerabile - ha concluso - che non si riesca a garantire il servizio dove l’acqua potenzialmente c’è ed è anche abbondante”.
Nell’intervento finale, Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, ha confermato l’attenzione istituzionale sul percorso di riforma del sistema idrico integrato e sull’importanza della collaborazione tra Governo e Regioni".



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