"Il tema delle aree interne – prosegue Di Marco – continua a interrogarci e a richiedere strumenti nuovi, capaci di offrire soluzioni concrete e strategie realmente utili. Le risposte semplici e le soluzioni "di momento" hanno dimostrato nel tempo tutti i loro limiti. Questo incontro nasce dalla consapevolezza che sia necessario tornare a parlare con le persone, ascoltare i territori e confrontarsi sulle difficoltà che vivono quotidianamente le comunità più lontane dai servizi essenziali e dalle opportunità. Abbiamo voluto aprire il nuovo anno partendo da un tema che, purtroppo, non ha trovato ascolto nemmeno nell'ultimo bilancio regionale, dove sono stati negati importanti fondi di protezione civile contenuti in un emendamento da me promosso per potenziare la manutenzione delle strade delle aree interne. Il rilancio, spesso evocato a parole dal Governo nazionale e da quello regionale, viene puntualmente smentito dai fatti: senza una chiara volontà politica e senza risorse dedicate, lo spopolamento non si arresta. Il libro di Tomeo – sottolinea Di Marco – offre strumenti culturali e politici fondamentali per comprendere ciò che oggi manca a questi territori: visione, investimenti strutturali, servizi, sanità, trasporti, politiche industriali e fiscali mirate. Occuparsi delle aree interne significa prima di tutto vivere il territorio, conoscerlo e prendersene cura, accorciando le distanze tra i grandi centri e i piccoli comuni.
In gioco non c'è solo l'accesso ai servizi, ma la qualità della vita, l'identità e l'autenticità dei nostri paesi. Di altissimo livello anche il contributo degli altri ospiti – conclude – che ringrazio per la qualità delle esperienze amministrative e di resistenza quotidiana condivise con la platea. Un sentito grazie va anche alla casa editrice Radici Edizioni per aver reso possibile questo importante momento di riflessione. Parlare di aree interne non è un esercizio nostalgico, ma un atto politico necessario: significa mettere al centro persone, comunità, diritti e futuro. Il futuro delle aree interne riguarda tutti, ma se ne occupano davvero in pochi. Io non farò mai mancare il mio impegno, perché è anche da qui che passa il futuro dell'Abruzzo".

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