SULMONA - "
Quando si dice il cuore grande degli uomini. Questa volta però l'organo deputato alla dimostrazione d'affetto ha superato se stesso mettendo insieme poliziotti e detenuti in una inusuale gara di beneficenza.Baschi blu e ristretti insieme, attraverso una geniale raccolta fondi, hanno infatti regalato doni e sorrisi a quei bambini che di fronte alla sorte meno fortunata che li ha accompagnati nella loro vita hanno potuto vedere aprirsi una parentesi di grande rilievo sociologico che va oltre la semplice solidarietà.
Un gesto quello operato oggi dal direttore dell'istituto di pena Sulmona Dr. Stefano Liberatore, dalla coordinatrice dell'area trattamentale Dr.ssa Elisabetta Santolamazza, dal Commissario Francesco Arena e da alcuni esponenti della Polizia Penitenziaria coordinati dal Sovrintendente Tiziana Sciarra che ha messo tutti d'accordo sulla reale capacità che si può avere, anche in ambito penitenziario, di accomunare cuori di persone che la vita li ha rivestiti di ruoli contrapposti.
Un capitolo quello della storia penitenziaria sulmonese che oggi ha di fatto materializzato alla perfezione ciò che la Costituzione invita a fare nell'ambito dell'esecuzione penale.
Una vera storia da libro Cuore quella operata oggi e che un moderno Edmondo De Amicis avrebbe sicuramente preso come spunto per riscrivere un altro capolavoro. Quello che è accaduto oggi presso la Comunità Educativa “CasaGaia”, che lo ricordo accoglie minori di età compresa tra 0 e 12 anni, italiani e stranieri, di entrambi i sessi, in situazione di bisogno, segnalati dai Servizi Sociali Territoriali e dall’Autorità Giudiziaria, proponendo loro un percorso educativo residenziale (24 ore su 24, 7 giorni su 7 e per tutti i giorni dell’anno, festivi compresi) o semiresidenziale, ha acceso una luce di speranza in un mondo falcidiato da cose troppo orrende per essere definite umane"
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Di Mauro Nardella
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