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lunedì 17 marzo 2025

"A PAGARE SONO SEMPRE I LAVORATORI E LE LAVORATRICI"


L'AQUILA - "Ancora una volta, sono i lavoratori e le lavoratrici che, oltre ad essere oggetto di continui cambi di appalto, si trovano a dover pagare per le scelte e la condotta della ASL1 Avezzano – Sulmona – L’Aquila. Invero, il personale che garantisce alla ASL1 i servizi di sterilizzazione, conduzione dei mezzi del 118 e di magazzino per la farmacia, rischia di non prendere lo stipendio per il mese corrente. E ciò in quanto, come già successo di recente per altri servizi essenziali alla ASL1, quali manutenzione e pulimento, le aziende che forniscono i servizi di sterilizzazione, conduzione mezzi del 118 e di magazzino per la farmacia, lamentano il mancato pagamento da parte della ASL1 del corrispettivo per i servizi resi, trovandosi, pertanto, nell’impossibilità di   pagare gli stipendi ai lavoratori e alle lavoratrici impiegati per il mese corrente. E ciò senza contare che, in alcuni casi, la ASL1 aveva anche smesso di inviare alle aziende gli ordinativi utili all’emissione delle fatture.
Questa situazione non mette a rischio solo il diritto al lavoro e al salario del personale coinvolto, ma anche la qualità dei servizi forniti alla ASL1 e, per l’effetto, all’intera collettività.  Tale condotta omissiva della ASL1, se priva di concrete, reali e fondate giustificazioni, sembrerebbe orientata unicamente ad una mera riduzione dei costi, senza alcuna considerazione del rischio, sempre per la ASL1, di esporsi a contenziosi giudiziari che aggraverebbero ulteriormente la già difficile situazione economico-finanziaria in cui l’azienda sanitaria versa, con inevitabili ricadute sui perimetri occupazionali e salariali e sulla continuità dei servizi essenziali per l’utenza. Invero, il mancato pagamento degli stipendi costituisce un allarme sociale perché mette in crisi i lavoratori e le lavoratrici coinvolti e le loro famiglie, con ripercussioni anche sul futuro. Senza contare che decine di lavoratori e di lavoratrici che rischiano di trovarsi, nel mese corrente, senza stipendio, hanno prestato attività lavorativa con regolarità e abnegazione, a garanzia anche della continuità dei servizi sanitari per l’utenza.
E visto che è nei momenti di crisi che si costruiscono le condizioni per il cambiamento, ci sembra opportuno, oggi, stante il ripetersi delle medesime criticità, ricordare quanto sia necessario internalizzare i servizi e, di conseguenza, i lavoratori e le lavoratrici impiegati per fornire quei servizi oggetto di continui cambi di appalto, quali, per esempio, di pulimento, manutenzione, mensa, sterilizzazione, magazzino per la farmacia, CUP, supporto amministrativo e più in generale tutti quei servizi sanitari che la ASL continua a gestire attraverso società e cooperative esterne. Servizi che contribuiscono a garantire il buon funzionamento del sistema sanitario pubblico, costituendone però la parte più fragile. Il tutto, con la possibilità di ridurre i costi, sottraendo finalmente al profitto la gestione in appalto dei servizi (anche sanitari) e ricostruendo un perimetro di lavoro alle dirette dipendenze della ASL e della Regione Abruzzo, anche attraverso società in house providing, applicando le giuste procedure di salvaguardia occupazionale. Bisogna, infatti, superare definitivamente la precarietà occupazionale, in tutte le sue forme, utilizzata troppe volte dalla Pubblica Amministrazione. Il sistema dei servizi (anche sanitari) è di qualità solo se è legato ad una occupazione lavorativa stabile, in grado di garantire una giusta ed equa retribuzione. Occorre, pertanto, rimettere al centro del dibattito politico il diritto al lavoro e al salario e la qualità dei servizi destinati alla comunità.
Dal canto nostro, quindi, intendiamo adoperarci, anche con la proclamazione, nelle prossime ore, dello stato di agitazione del personale, finalizzato alla salvaguardia dei perimetri occupazionali e salariali di tutto il personale coinvolto e della qualità dei servizi destinati all’utenza, non solo per quanto già verificatosi di recente, ma anche per evitare che, in futuro, una siffatta situazione possa ripetersi".



Il Segretario CGIL L’Aquila                                                       Il Segretario Filcams Cgil 


      Francesco Marrelli                                                                         Andrea Frasca

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