ULTIM'ORA NAZIONALI

ULTIME NOTIZIE - Il piccolo Domenico è morto. La mamma: "Ora è un angelo. Farò una fondazione a suo nome"- Schlein, vediamo se Meloni difenderà il suo amico Trump o gli italiani - Attacco a Odessa nella notte, incendi dove dove sono caduti i droni russi e case in cenere - "Il piccolo Domenico è morto"- La Corte Suprema boccia i dazi di Trump: "Non può imporli".Ira di Trump: "Ho un altro piano"- Le email a Epstein che inchiodano il fratello di re Carlo -

news

News in evidenza

NEWS IN EVIDENZA - Il richiamo di Panetta: "Salari bassi e occupazione non bastano per la crescita del Pil"

ULTIME NOTIZIE DALLA REGIONE

ULTIM'ORA Tre percorsi didattici per formare professionisti dello spettacolo - Incidente mortale sulla A24 uscita galleria S. Rocco.Auto contro tir, muore il conducente -

Sport News

# SPORT # Serie B Venezia-Pescara: sfida in programma oggi alle ore 15 - Sinner sconfitto a sorpresa, Mensik vola in semifinale a Doha - Pescara calcio: preso il portiere Magnus Brondbo, lunedì sarà in città - Verso Venezia-Pescara: Gorgone recupera Faraoni -

IN PRIMO PIANO

CITTADELLA DELLA CULTURA, LA SODDISFAZIONE DEL MAGNIFICO RETTORE CORSI: «CONFERMATO IL BUON OPERATO DELL’ATENEO, ORA L’AVVIO DEI LAVORI»

TERAMO - "Il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Teramo, Christian Corsi, esprime soddisfazione per l’esito dei ricorsi pr...

TOP NEWS

TOP NEWS REGIONE ABRUZZO

FACEBOOK LIVE - LE DIRETTE STREAMING DI CENTROABRUZZONEWS

domenica 6 ottobre 2024

TELEFONINI IN CARCERE?. NARDELLA (S.PP): ROBA DA "MITOSI CELLULARE" O DA ANELLIDI. CON I MEZZI MESSI A DISPOSIZIONE È COME SE SI VOLESSE SVUOTARE L'OCEANO CON SECCHIELLO


ROMA - "Riportiamo qui di seguito il pensiero partorito sul fenomeno dei telefonini in carcere dal Vice Segretario Generale del Sindacato di Polizia Penitenziaria S.PP Mauro Nardella.
"Ricordo come se fosse ieri le lezioni che seguivo presso la facoltà di Scienze Biologiche.
Tra una di citologia e istologia e l'altra di zoologia l'argomento che si dibatteva ben si sposerebbe oggi con ciò che accade nelle carceri italiane.Il problema dei telefonini nei reparti detentivi mette insieme, seppur dal punto di vista meramente metaforico, i due fenomeni biologici.
Con una facilità disarmante, infatti, i dispositivi telefonici nei penitenziari italiani si moltiplicano come se ci trovassimo di fronte a una divisione cellulare, da qui l'accostamento alla mitosi.
Oppure ad uno che ne sequestriamo seguono due che si vanno ad aggiungere a quelli che "affollano" le celle. Un po' come avviene, cioè , nel caso dei metameri degli anellidi.
Una cosa è certa. I due fenomeni potrebbero tranquillamente catalogarsi anche come parassitosi e bene sappiamo cosa questo comporti per la salute del sistema che ne risulta affetto.
Qualcosa va fatta e anche subito.
Una cura va assolutamente trovata anche perché come tutte le parassitosi che si rispettino la "morte", in questo caso amministrativa, potrebbe presto sostituirsi alla malattia.
Sono mesi se non addirittura anni che lo andiamo dicendo.
Non è con il personale, tra l'altro sempre più numericamente soggetto a menomazioni organiche ( -15.000 all'appello), che si potrà scardinare un sistema che sembra aver raggiunto connotati da pura dipendenza ( oggi con uno smartphone non ci riesce a stare finanche in carcere).
Va detto che seppur molti siano oggi gli agenti che si vanno sempre più perfezionando nella ricerca di tali dispositivi, non sembra comunque essere sufficiente per annientare la piaga il loro encomiabile lavoro.
Spesso non si fa in tempo ad esultare per averne scovato uno che subito nasce l'esigenza di ricercarne molti altri.
Tanti, troppi ce ne sono in giro. E più passano i giorni e più ne entrano.
Insomma è come se chi ci amministra volesse farci svuotare l'oceano con un secchiello.
Eppure di soluzioni c'è ne sarebbero per arrestare questo triste quanto pericoloso fenomeno.
A mio parere la tecnologia può essere combattuta solo con la tecnologia.
Jammer e Disturbatori di frequenza sono già disponibili in commercio. Non si capisce il motivo per cui l'Amministrazione non si sveni per correre a dotarsene.
L'unico modo che si ha per arrestare il fenomeno è quello di disarmarlo. E cosa può essere più utile per farlo se non fermarne la loro funzionalità?
Anche il Procuratore Capo di Napoli Nicola Gratteri lo va dicendo.
Vada il fatto che restino inascoltate le mie parole. Mi chiedo, però, se anche quanto affermato da Gratteri non conti nulla per l'Amministrazione.
In tutti i modi, e concludo, l'amministrazione facesse subito a trovare la soluzione e non ci venisse a dire di non essere stata avvertita e consigliata.
Permettetemi intanto di fare i miei più sentiti complimenti ai poliziotti penitenziari che ogni giorno, malgrado tutto, il loro lavoro in generale e quello di ritrovare telefonini e oggetti non consentiti lo fanno e molto bene. E sapete perché posso dirlo? Semplicemente perché lo vedo con i miei occhi, tutti i giorni!"

Il Vice Segretario Generale S.PP Mauro Nardella

Nessun commento:

CENTROABRUZZONEWS

centroabruzzonews : SULMONA

stampa la pagina