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sabato 30 dicembre 2023

RISERVA BORSACCHIO, MARINELLI: “TAGLIO VERGOGNOSO, EQUIVALE A CANCELLAZIONE RISERVA. PRONTI A OGNI TIPO DI MOBILITAZIONE. DESTRA TORNI SUI PROPRI PASSI”


ROSETO DEGLI ABRUZZI - “Il centrodestra torni sui propri passi e rimedi a quella che è una vera e propria vergogna, ripristinando nella conformazione la riserva naturale del Borsacchio, che con l'emendamento approvato dalla destra viene sostanzialmente cancellata”: lo dichiara Daniele Marinelli, segretario del Partito Democratico abruzzese.Marinelli prosegue: “Approvando la sua brutale riduzione il centrodestra ha deciso di violentare l'Abruzzo, con il favore delle tenebre, attraverso un emendamento presentato alle due di notte, all’ultimo momento, senza il minimo coinvolgimento dei territori, nell'incredulità dello stesso consiglio regionale e dei territori, delle associazioni e dei cittadini. E’ una scelta intollerabile, sbagliata e arrogante nella sostanza e nel metodo, che la dice lunga sulla visione del territorio della destra, dove gli strumenti di protezione e tutela ambientali sono visti come un impiccio. Lotteremo per ripristinare la conformazione precedente della riserva del Borsacchio in ogni sede, accanto ai territori e alle associazioni”.

ROSETO, RISERVA BORSACCHIO: LA DESTRA TAGLIA CIRCA IL 98% DELL’AREA PROTETTA
LUCIANO D’AMICO (PA): “SCELTA ERRATA PER IL TERRITORIO. DUBBI ANCHE SULLA COSTITUZIONALITÀ DEL PROVVEDIMENTO”
 
“Ripristinare i confini dell’area della Riserva del Borsacchio nel Comune di Roseto, e definire una volta per tutte l’istituzione della Riserva per renderla operativa, è necessario al fine di sanare l’enorme danno che la destra, in Consiglio regionale, ha compiuto nei confronti di un intero territorio e di migliaia di cittadini abruzzesi”: ad affermarlo è Luciano D’Amico, candidato del Patto per L’Abruzzo alla Presidenza della Regione, in merito all’approvazione del famigerato emendamento alla legge di Bilancio,  presentato da Fratelli D’Italia, Forza Italia e Lega, che taglia pesantemente la metratura dell’area protetta.

 
“Presentare un emendamento così impattante sul territorio – continua D’Amico -  senza aver coinvolto l’Amministrazione comunale e la società civile è un errore che rappresenta bene come la compagine partitica di destra non dia ascolto al territorio e non coinvolga gli abruzzesi anche su scelte così importanti. Inoltre, siamo davanti a concreti interrogativi sulla costituzionalità dell’intervento: la Riserva è stata tagliata di circa il 98% della sua superficie, senza procedere con l'obbligatorio processo preventivo di concertazione con gli enti locali e di valutazione ambientale, come previsto dalla legge quadro sulle aree protette (Legge 394/1991). A questo grave errore di sostanza, si aggiunge la scorrettezza di forma nel portare un emendamento così vincolante in votazione a notte fonda, nel corso di una seduta fiume per l’approvazione del Bilancio, senza una giusta discussione e illustrazione all’aula. La destra in Abruzzo si conferma molto poco attenta alla costituzionalità delle sue norme, come già accaduto in precedenza con la riperimetrazione del Parco Sirente Velino; e ancor meno attenta alla tutela dell’ambiente, del territorio e di chi lo abita. Questo episodio certifica la loro endemica incapacità di farsi portatori di quel bene comune e di collettività, che al contrario dovrebbe essere il faro ispiratore di chiunque occupi i banchi delle istituzioni. È sempre più evidente la necessità di un cambio profondo nel merito e nel metodo con cui guidare Regione Abruzzo” conclude.

 

GUIDE DEL BORSACCHIO: CHIAREZZA SUL TAGLIO DELLA RISERVA

FACCIAMO CHIAREZZA SULLE MOTIVAZIONI DEL TAGLIO DELLA RISERVA. RISPETTIAMO LE IDEE DIVERSE MA DOBBIAMO PARLARE DI FATTI E REALTÀ, NON DI FAKE NEWS


Siamo costretti a intervenire per smentire categoricamente le dichiarazioni infondate e le notizie fuorvianti che circolano sulla stampa riguardo al recente taglio della Riserva Borsacchio. Vogliamo fare chiarezza sui fatti senza lasciare spazio a speculazioni o distorsioni della verità.

È emerso che dichiarazioni errate sono state diffuse da un'associazione non riconosciuta o da un gruppo informale, il cui status e la cui attendibilità non sono stati accuratamente verificati. Invitiamo alla prudenza e a basare le discussioni su fatti concreti anziché su notizie infondate.

I FATTI:

    La Riserva Borsacchio è nata da una lunga battaglia di oltre vent'anni per impedire la cementificazione di una zona costiera e di crinali, mantenendo un tratto incontaminato.

    1)Il progetto di legge per la RIserva Borsacchio è stato presentato il 7/7/2004, con 17 consiglieri firmatari di tutti gli schieramenti, prevedeva una Riserva di circa 1100 ettari con cartografie allegate simili alla situazione pre taglio.

    2)La Riserva fu istituita con Art 69 dell finanziaria 6/2005 della Regione Abruzzo. Nel titolo c'era un mero refuso, nel solo titolo veniva riportato 110 ettari mentre cartografie e testo riportavano circa 1100 ettari ma nessuno ha mai messo in dubbio l'estensione . Erano anni diversi con altri metodi manuali e errori di battitura capitavano.

    3) Con la legge regionale N° 11 del 3/5/2006, la Riserva Borsacchio è stata ulteriormente ampliata, includendo la Foce del Fiume Tordino, la spiaggia di Cologna e parte del parco Annunziata, per motivi naturalistici rilevanti e sanato il refuso.

SULL'ASSOCIAZIONE "PROMOTORI AGRICOLTORI E RESIDENTI":

    Non risulta alcuna associazione registrata nel registro ETS con questo nome. Potrebbero essere non riconosciuti , comunque lecito.

    Il direttivo,apprendiamo dalla stampa, è composto da due membri, entrambi non residenti (il più attivo nato e residente nel Lazio) ed entrambi non registrati come agricoltori e dalla stampa apprendiamo che il più attivo dei due oltre ad essere laziale è stato un manager nel nord italia. Questo solleva in chiunque forti dubbi sulla rappresentatività locale di tale duo.

    Le proposte dell'associazione, sempre diffuse sulla stampa, riguardano la creazione di strutture turistiche "da mare a collina" e piscine bloccate per i "poveri agricoltori" . Come se la piscina sia essenziale per l'agricoltura e non un bene di lusso. Inoltre hanno lanciato false notizie come non si possono fare BB, ricordiamo che sono nati dopo l'istituzione della Riserva Diversi BB ed uno è anche molto famoso in Italia, che non si possono piantare ulivi (20% era uliveto) e non si potevano mettere viti (30% della Riserva sono Vigneti) .

    Possiamo quindi concludere in sintesi che tali interessi sembrano discostarsi dagli interessi agricoli.


    L'unica azione concreta di uno dei membri di questo gruppo informale in loco sembra essere la vendita di un immobile sul mare, insieme agli altri eredi, a un costruttore teramano. La famosa "Casa Verde" diroccata nel mare. Immaginiamo i motivi di acquisto e conosciamo.

CONCLUSIONE:

Chiediamo un approccio responsabile alla discussione su temi così importanti come il taglio di una Riserva. Invitiamo tutti a basare le proprie opinioni su fatti verificabili e a evitare la diffusione di disinformazione. Rispettiamo le idee diverse, ma è fondamentale che le scelte importanti per il territorio siano informate e supportate da argomenti reali e documentati.

Per ulteriori dettagli e documenti, invitiamo a consultare le fonti ufficiali online o il BURA della Regione Abruzzo.
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Marco Borgatti

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