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sabato 24 settembre 2022

SCUOLA DI POLIZIA PENITENZIARIA DI SULMONA.NARDELLA ( UIL PA) "AUTENTICO FIORE ALL'OCCHIELLO ITALIANO MA VA ASSOLUTAMENTE POTENZIATA E RIVALUTATA"

SULMONA - "Che sia una delle più belle scuole di formazione professionali riservate alle forze di polizia italiane è fuori da ogni dubbio vista la bellezza paesaggistica che ne caratterizza il posto in cui si ritrova ubicata.Non tutti sanno, e per questo va altresì detto, che dal punto di vista formativo la Scuola di Istruzione dell'Amministrazione penitenziaria di Fonte D'Amore a Sulmona presenta un parterre di personale sia esso amministrativo che di polizia penitenziaria, docenti e tutors di livello davvero eccelso.Ne sanno qualcosa gli allievi ispettori che da Maggio stanno frequentando il loro corso di formazione e che a Novembre consentirà al Ministero della Giustizia di arricchire di nuove leve il novero dei sottufficiali da utilizzare nei vari istituti di pena italiani.Un corso che evidenzia, ammesso che ce ne fosse ancora bisogno, l'elevata caratura di tutti gli attori in campo e che elevano a rango di autentico fiore all'occhiello una delle poche cose ancora annoverabili in Valle Peligna nell'ambito delle realtà che funzionano, eccome se funzionano.
Una scuola che nel prossimo futuro dovrà fare i conti, vista la politica di arruolamenti inevitabilmente prevista per colmare il vuoto organico caratterizzante i baschi blu e il comparto Funzioni Centrali, con molteplici e ripetuti corsi di formazione.
Manca però troppo personale per dirsi al sicuro da depredazioni amministrative.
Quello che bisognerà fare, quindi,  e rivalorizzarla sia dal punto di vista organico che da quello meramente logistico.
Bisognerà innanzitutto potenziare gli organici di polizia penitenziaria da riservare alla gestione della sicurezza della stessa se si vuole riuscire in questo intento. Un personale che la UIL PA chiede di attingerlo da quel gruppo di operatori anziano, ovvero esperto e in servizio negli istituti di pena abruzzesi.
Quel personale che potrebbe essere molto utile anche e soprattutto per integrare, con il loro vissuto esperienziale, la saggia ed accurata formazione teorica offerta dal personale didattico.
Operando in questo modo si potrebbe far fronte, altresì, anche alla necessità di svuotare dallo stress accumulato quegli uomini e quelle donne che in carcere ci stanno da più di 30 anni.
Insomma una scuola, quella ottimamente guidata dalla direttrice Paola Gubbiotti e dal Comandante Roberto Rovello, che non può e non deve restare ai margini delle attenzioni del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria.
È per questo motivo che da tempo la UIL Pubblica amministrazione sta chiedendo di intervenire affinché si faccia presto qualcosa.
Mi auguro che le istituzioni territorialmente competenti si associno a questa richiesta ponendosi a disposizione della causa.
La Valle Peligna va assolutamente difesa partendo proprio dalla salvaguardia di questi presidii. Bisogna assolutamente farlo se non vogliamo che  questo bellissimo angolo dell'Abruzzo perda un ulteriore pezzo pregiato in essa incastonata incanalandolo,  così e ancor di più, verso quel baratro nel quale sembra sempre più calarsi".

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