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martedì 11 gennaio 2022

107° ANNIVERSARIO DEL TERREMOTO, LA CITTÀ DI AVEZZANO COMMEMORA L' EVENTO TRAGICO

Di Berardino: “Cerimonia fortemente condizionata dalla pandemia ma è importante ricordare quel dramma”
AVEZZANO - Anniversario del Terremoto del 1915. Sarà un 13 gennaio caratterizzato dalla prudenza quello che si appresta a vivere la città di Avezzano con due soli appuntamenti in agenda: alle ore 10.30  il vicesindaco Domenico Di Berardino renderà omaggio alle vittime del sisma con la deposizione di una corona di fiori presso il Memorial, alla presenza del Prefetto dell’Aquila Cinzia Torraco, del vicario del Vescovo (Sua Eccellenza in questo momento è impossibilitato per positività al covid), del Presidente del consiglio Permanente delle associazioni D’Arma Floriano Maddalena, del Presidente del Consiglio comunale Fabrizio Ridolfi e di una ristretta rappresentanza di autorità civili, militari e religiose.Nel pomeriggio, alle 17, nella Chiesa della Madonna del Suffragio, attigua all’istituto Don Orione ci sarà la celebrazione eucaristica in suffragio dei defunti nel terremoto.L’emergenza pandemica fa sentire ancora il suo peso e la scelta dell’amministrazione Di Pangrazio vira verso un’agenda meno ricca di momenti di rievocazione ed inviti fortemente limitati.
Numeri ridotti, quindi, nella partecipazione istituzionale, delle autorità, dei cittadini e delle stesse associazioni d’arma sempre presenti all’appuntamento ma sarà comunque un momento sentito e segnato dalla volontà di tornare con la memoria alla ferita più grande della storia della Marsica che ha lasciato una cicatrice indelebile, quasi scolpita nel Dna dei concittadini, con il carico spaventoso di vittime.
Concetti ripresi dal vicesindaco Di Berardino che invita tutti, pur a distanza, a “portare l’attenzione a quei momenti terribili non solo come doveroso segno di rispetto per chi è rimasto sotto le macerie ma anche di riconoscenza per i soccorritori e tutti coloro che hanno saputo reagire ad un crudele destino con coraggio e forza d’animo encomiabili, ponendo le basi per la ricostruzione della nostra città”.





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