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mercoledì 1 dicembre 2021

RESTYLING STATUA DI TACCONE, CONSEGNATE 743 FIRME IN COMUNE

AVEZZANO - Simonelli: “un confronto utile e costruttivo”, ora la palla passa alla commissione . 743 firme per il “restauro” della statua di Vito Taccone: i promotori della petizione sono stati accolti dal presidente della commissione sport e cultura, Nello Simonelli, in Municipio, dove hanno spiegato le ragioni della loro iniziativa mirata a rendere onore al   “Camoscio   d’Abruzzo".   Intento  comune   con   l’amministrazione   che,   proprio   in onore dell’indimenticato campionissimo avezzanese, ha avviato  la riqualificazione del velodromo (i lavori sono in corso) nell’area della pineta, intitolato proprio a Taccone. Simonelli, comunque, al termine dell’incontro utile e costruttivo, con la delegazione composta   da   Nazzareno   di   Matteo,   Eleonora   Morelli,   Flaviano   Fiasca,   Franco Casimirri e Bruno Morelli autore dell’opera rubata nel 2014, ha confermato la volontà di portare la questione in Commissione per arrivare alla scelta finale.“Il restauro della statua di Taccone, l’opera “modellata” in posizione di massimo sforzo in salita per cui fu installata sul valico del Monte Salviano”, ricorda Simonelli,“per   il   quale,   tra   l’altro,   l’assessore   al   bilancio,   Guido   Liris,   si   è   impegnato   al finanziamento,   che   attendiamo,   è   una   volontà   comune.   Ciò   che   va   stabilito   è   il posizionamento finale”. L’idea dell’amministrazione è quella di puntare sul velodromo messo a nuovo, un po' come si è fatto a Napoli dove la statua di Maradona è stata piazzata   nell’area   dello   stadio   di   calcio,   oppure   riposizionarla   al   valico   dov’è   in programma l’installazione della videosorveglianza, mentre la delegazione preferirebbe piazza Cavour.     “Ci siamo confrontati con spirito costruttivo”, aggiunge Simonelli, “ma soprattutto lontano anni luce dalle piccole strumentalizzazioni che ogni tanto compaiono anche intali circostanze. Escluse ipotesi fantasiose, come quella di mandare in esilio un padre della Patria come Camillo Benso conte di Cavour, dall’omonima piazza, credo si possa parlare   di   un   utile   momento   di   verifica   delle   ragioni   portate   all’attenzionedell’amministrazione”. Porte   aperte   al   confronto,   quindi,   no   alle   strumentalizzazione   politica.   In quest’ottica,  Simonelli  porterà le istanze della commissione   comprese  quelle   della scultrice Eleonora Morelli e dei componenti del comitato mirate a posizionare la statua in piazza Cavour per ricordare il Camoscio d’Abruzzo in città come eroe della strada ché parli a tutti e non solo agli sportivi. Dopo questo passaggio la palla (o la borraccia per   restare   nella   metafora   ciclistica)   passa   alla   commissione   con   l’intento   di individuare la strada migliore per rendere onore a un atleta che, proprio sulla strada, è diventato un simbolo.

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