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mercoledì 22 dicembre 2021

AMBIENTE E/E' VITA ABRUZZO: RIFLESSIONI NATALIZIE ED AUGURI DI BUON NATALE E FELICE 2020

SULMONA - "Nell'era della transizione ecologica occorre cambiare, è necessario diventare altro... diventare (de-ventum) realmente consapevoli.Si è sempre partiti dall’assunto, fattosi pretesa, che dall’azione dell’Uomo possa dipendere il futuro della Terra e che l’ umanità, secondo i canoni della modernità, sia in grado di modellare il futuro secondo il proprio volere e le proprie esigenze grazie alla tecnica ed alla scienza ed a principi prioritari.Questa pretesa prometeica, tipica dell’Uomo moderno, ci ha condotti ad abbracciare l’ideologia del progresso e a costruire società tecnologiche di massa, convinti di poter realizzare il miglior mondo possibile.

In realtà, però l‘Universo, la Natura, l’Ambiente, perfino la Società, esistono indipendentemente da Noi.

E, infatti, il clima è cambiato, cambia e cambierà in ogni caso, con il suo carico di tragedie cui l’essere umano e gli animali dovranno sottostare.

Resta, in ogni caso, il fatto che l’Uomo se non è in grado di costruire l’ambiente in quanto tale, è tuttavia decisivo nell’organizzazione del Suo Ambiente.

Senza la tracotanza, senza peccare di "hybris" e senza l’alterigia di credere di poter modificare l’ordine delle cose proprio della Natura.

Sarà occorrente ri-fondare, ri-perimetrare e ri-parametrare il Nostro senso di appartenenza e si dovrà procedere a formulare un'idea di Gemeinschaft che, sia pur in una logica multipolare fatta di ampie aree continentali omogenee dal punto di vista culturale-politico-sociale, abbandonerà la logica delle interconnessioni pervicaci per giungere ad una cura del reale e dello spazio di comunità.

Una comunità che, preso atto del senso collettivo, assumerà contorni di co-responsabilizzazione e saprà aprirsi ad un’idea di “progressività” in luogo di progressismo.

Un De Rerum Natura post moderno.

Un ritorno ed un riemergere dei valori legati alla terra, al territorio ed altre forme spaziali.

Ecumene è il nome di questa alleanza: la realizzazione di un mondo possibile, nella molteplicità di forme-linguaggi-modi che compongono la variegata armonia e la pluriformità del vivere.

Con questo non si vuole significare tornare indietro, fattispecie che non risulta nemmeno auspicabile, ma ritrovare, in un corretto rapporto Uomo-Natura, un senso del limite.

Una post modernità benevola che delineerà confini, ma non creerà muri.

Ed è con questa convinzione, con questa determinazione e con il desiderio di vedere l'Uomo al Centro del Sistema Ambiente con la consapevolezza di essere parte del Creato ed il Creato essere parte di Noi, che ci pregiamo di Augurare Buon Natale e Felice Anno Nuovo".


Il Segretario Regionale                      La Coordinatrice delle Riserve e Direttrice Scientifica                        Il Direttivo Regionale

   Patrizio Schiazza                                                                Silvia Di Paolo

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