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venerdì 3 novembre 2017

SI E' RINNOVATO APPUNTAMENTO AL SACELLO MILITARE"MADONNA DEGLI ANGELI"

SULMONA - Ieri mattina si è rinnovato l’appuntamento presso il Sacello militare “Madonna degli Angeli” a Badia di Sulmona di commemorazione dei caduti in tutte le guerre e su tutti i fronti, cerimonia voluta e organizzata dal custode del Sacello, Cav. Donato Agostinelli, Delegato Provinciale di L’Aquila dell’Istituto Nazionale per la Guardia d’Onore Alle Reali Tombe del Pantheon e dal Cav. Giulio Salzano.


Il Sacello quest’anno è apparso ancora più suggestivo nella sempre splendida cornice del Morrone, benché ferita dal recente incendio, grazie al restauro voluto da Agostinelli dei due cannoni risalenti alla prima guerra mondiale, cui hanno partecipato i volontari della Badia e alcune Ditte locali. Si deve proprio al costante impegno del custode e dei volontari se questo luogo della memoria, unico nella nostra zona, continua a vivere e ad essere un’importante testimonianza storica, insieme al vicino campo di prigionia denominato Campo 78, delle vicende legate alle due guerre mondiali. 
Alla cerimonia hanno preso parte il Generale Aus. Carlo Colella di Pratola Peligna, il Consigliere Andrea Ramunno dell’Amministrazione Comunale di Sulmona, il Sindaco di Roccapia, Marco Leone, il Capitano Danilo Cinotti in rappresentanza del Comando Militare Esercito Abruzzo, una rappresentanza del 9° Reggimento Alpini L’Aquila, Il Luogotenente Francesco MENCHINELLI della Compagnia della Guardia di Finanza di Sulmona, l’Ispettore Superiore Giuseppe NINU in rappresentanza della Scuola di Polizia Penitenziaria di Fonte d’Amore, l’lspettore Superiore Antonio LATINI in rappresentanza della Casa Circondariale di Sulmona, Il Tenente Salvatore GIORDANO in rappresentanza del Comando Polizia Municipale di Sulmona, nonché le associazioni combattentistiche e d’arma.


La cerimonia è stata aperta dal discorso del custode, Donato Agostinelli, il quale, con la passione che lo contraddistingue quando affronta tali tematiche, ha evidenziato l’importanza del ricordo, che non dovrebbe mai venire meno, di tanti giovani soldati che hanno sacrificato la loro vita per donarci libertà e democrazia, o, se sopravvissuti, hanno invece sacrificato la loro dignità costretti a vivere con il rimorso di aver dovuto uccidere nel rispetto delle assurde leggi della guerra. Agostinelli ha voluto sottolineare quanto sia importante avvicinare i giovani allo studio della storia attraverso la visita dei luoghi simbolo, come il sacello e il Campo 78,  e le testimonianze dei sopravvissuti e dei combattenti della guerra. Nella circostanza, ha fatto riferimento all’alpino Gildo Ventresca, per il quale ha chiesto un caloroso applauso, in quanto nonostante l’età avanzata, continua a incontrare nelle scuole i ragazzi ai quali racconta della propria esperienza di soldato durante la Seconda Guerra mondiale.
Nell’ambito della cerimonia, Agostinelli ha donato alla Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo “U.Postiglione” di Raiano (AQ), la professoressa Renzina Ciocca, un’opera dell’artista Monia Passarelli raffigurante il Sacello con il tricolore al vento. Con tale omaggio, ha voluto riconoscere e sottolineare l’impegno della Dirigente e del corpo docente nella diffusione presso le nuove generazioni dei valori di libertà, democrazia e impegno civile. L’Istituto scolastico di Raiano, infatti, ha partecipato a una cerimonia di commemorazione dei caduti nel maggio 2016 al Sacello, accogliendo l’invito di Agostinelli e del Dott. Mario Salzano di Badia, cultore di storia. Da questa esperienza, i ragazzi hanno realizzato un documentario con la  raccolta delle loro interviste agli studiosi del nostro territorio e ai testimoni del periodo storico che va dall’estate del 1943 alla primavera del 1944. Epoca terribile per la Valle Peligna che ricadeva lungo la linea Gustav, la demarcazione che separava l’Italia meridionale, liberata dagli alleati, e la Repubblica di Salò creata da Mussolini dopo la sua liberazione sul Gran Sasso. Dalle informazioni storiche raccolte è nato un copione teatrale che ha dato vita a uno spettacolo di grande successo, di cui sono stati protagonisti gli studenti, rappresentato al Teatro D’Andrea di Pratola Peligna e a Raiano.


Nel suo intervento, Agostinelli ha tenuto anche a ricordare l’impegno della popolazione locale, del gruppo dei volontari della Badia e di tutte le Forze Armate, di Polizia e Associazioni Combattentistiche e Arma, nel mantenere vivo questo luogo della memoria la cui storia sembra risalire al XIII secolo, quando Celestino V vi avrebbe costruito una prima chiesetta che poi sarebbe andata completamente distrutta. All’inizio del 1936 iniziò la riedificazione della chiesetta, voluta fortemente da Dante Patana, il quale unitamente al Prof. Del Basso Orsini, ai fratelli Leopardi Salvatore e Vicenzo ed a Salzano Antonio, si avvalsero della collaborazione della popolazione locale che partecipò con grande sacrificio, donando quel poco che aveva in termini economici e mettendo a disposizione la propria manovalanza.  Nel suo discorso Agostinelli ha ricordato tutti i soldati impegnati nella guerra in Africa, ma originari della nostra terra, che contribuirono economicamente alla ristrutturazione del Sacello che sarebbe tristemente divenuto il luogo della memoria e del loro sacrificio.
Al discorso di Agostinelli hanno fatto seguito l’alza bandiera sulle note dell’Inno Nazionale e gli onori ai caduti con la deposizione, da parte di due alpini del 9° Reggimento Alpini di L’Aquila, accompagnati dal rappresentante del Comune di Sulmona Consigliere Andrea Ramunno e dal Capitano del CME di L’Aquila Danilo Cinotti, di una corona di alloro sull’altare del Sacello sulle note del “Piave”, seguito dal commovente “Silenzio”.
La Santa messa è stata celebrata da Don Andrea Accivile.
A seguito del rito religioso, il custode nel riconoscere gli ineffabili valori etici e morali, nonché non comune impegno e dedizione per il Sacello militare di Badia, ha consegnato attestati di benemerenza al Comando del 9° Reggimento Alpini L’Aquila, ai Volontari delle Frazioni, all’Ingegnere Carmine Di Benedetto, all’Architetto Antonio Angelone, al Signor Mario Fallucca, al Signor Nicola Francani e alla signora Italia Mastripieri, per aver collaborato nel restauro dei due cannoni 75/27 mod.1911 posti nell’area antistante la “Chiesetta Madonna degli Angeli”.
Santa Maria degli Angeli è dunque oggi divenuta un luogo dedicato ai caduti di tutte le guerre e su tutti i fronti grazie anche alla dedizione dei volontari della Badia, della popolazione locale, del Cav. Giulio Salvano, del Dott. Mario Salzano e del Cav. Agostinelli che proseguono la sensibilizzazione degli alunni nelle scuole del circondario con progetti didattici legati alla conoscenza e alla valorizzazione dei luoghi della memoria.
Il Consigliere Andrea Ramunno, nella sua breve allocuzione, ha sottolineato l’importanza del costante ricordo dei caduti per la Patria, l’esemplare iniziativa del custode nel rendere partecipi gli alunni dei vari Istituti alle cerimonie di commemorazione al Sacello militare e al Campo di prigionia denominato “Campo 78”, affinché possano apprendere ancor di più il sacrificio di coloro che hanno perso la propria vita per donarci la liberà. Infine, rendendo l’Amministrazione comunale di Sulmona disponibile ad ogni iniziativa del genere, ha elogiato la popolazione locale per aver partecipato alla cerimonia e i volontari delle frazioni che hanno collaborato alla ristrutturazione del Sacello militare.