SULMONA – Manca il numero legale, dopo la verifica richiesta dal consigliere comunale Andrea Ramunno, e la discussione sulla domanda di attualità sull’appalto del servizio di pulizie, presentata da Forza Italia, slitta a domani in seconda convocazione con la seduta fissata per le ore 10,30. In aula ma anche fuori la Sala Consiliare erano presenti alcune delle undici lavoratici che ormai da troppo tempo sono costrette ad andare avanti con uno stipendio che ammonta a qualche centinaio di euro, per chi prende di più, senza nessuna rassicurazione per il futuro.
Il 31 ottobre sarebbe scattata la proroga fino a febbraio e poi subentrerà la Puritas che si è aggiudicata l’appalto. Ma si attende il pagamento arretrato delle mensalità di agosto, settembre, ottobre e fra non molto decorrerà anche il corrente mese di novembre. “Abbiamo chiesto soldi in prestito ma così non si può assolutamente andare avanti.
Sui veri problemi della città in Consiglio si rimanda e non c’è discussione”- tuonano i lavoratori. In molti infatti hanno lasciato Palazzo San Francesco, tanto in maggioranza quanto in minoranza, e al secondo appello, come previsto dal regolamento, la seduta è stata aggiornata in seconda convocazione.
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