SULMONA - Rifondazione Comunista e Giovani Comunisti-e esprimono totale sconcerto per la posizione assunta dall’imprenditoria peligna nell’incontro del 15 febbraio scorso con l’Assessore Regionale alle Aree Interne, Andrea Gerosolimo."Quanto emerso dal “Tavolo di Rilancio della Valle Peligna” è sinceramente disarmante: la riunione ci testimonia l’essenza di una classe imprenditoriale che è incapace di provare qualunque sensibilità per le sorti del territorio e di promuovere lo sviluppo locale.
Questa visione miope della realtà che ci dispiace abbia visto coinvolti albergatori, ristoratori, agricoltori, fornitori, produttori locali che si dichiarano disposti a una “serena valutazione” sul progetto Snam è davvero disarmante se si guarda a come sulla Costa teatina le organizzazioni di categoria si sono unite agli ambientalisti per sconfiggere Ombrina e Centro Oli.
Triste che invece nella Valle Peligna non si faccia propria la battaglia contro un progetto inutile e devastante come quello di metanodotto e centrale.
Difendere il territorio in termini di salute e di bellezza è il principale investimento anche economico per una comunità.Questo tavolo imprenditoriale fa direttamente eco alla scorsa riunione tenutasi nella stessa sede della Confesercenti di Sulmona. In entrambi i casi sono state criticate le realtà che si battono contro la devastazione del territorio dall’assalto delle multinazionali tacciandole di essere quelli del “no a prescindere”! Quest’etichetta risulta offensiva nei confronti di chi negli anni si è impegnato nella difesa del territorio, sostenendola con un’argomentazione ampia e fondatissima di contrarietà all’opera di Snam, così come a tutti quei progetti (p.e. di Toto S.p.A. e Coccinella S.p.A.) che negli anni hanno visto la Valle Peligna diventare “terra di conquista”: rischi dovuti alla sismicità, impatto ambientale e paesaggistico, danni alla salute, svalutazione degli immobili, perdita economica.
E’ desolante che questi “imprenditori” non si rendano conto che gli interessi dei colossi-multinazionali cozzano con quelli delle attività locali, la cui principale risorsa è lo splendore e la ricchezza qualitativa del proprio territorio. Sperano forse costoro del “sì a prescindere” che Snam possa destinare loro qualche spicciolo di commessa, qualche monetina in termini di finanziamento, qualche soldino per le convenzioni? Ci dispiace per questi “geni dell’imprenditoria” e per i loro interlocutori politici ma svendere il territorio per un “pugno di dollari” dà l’idea che non siamo in presenza di una classe dirigente capace di progettare lo sviluppo e il futuro della Valle Peligna.La presenza e il ruolo dell’assessore Gerosolimo sono l’emblema del voltafaccia della Giunta regionale: il PD e SEL per anni si son dichiarati contro il progetto per poi fare un’inversione a U. Il trasformista Gerosolimo è assessore della loro Giunta e rappresenta oggi l’emblema del tradimento consumato nei confronti del territorio peligno e rispetto agli impegni presi".
Maurizio Acerbo, segreteria nazionale Rifondazione Comunista - Sinistra Europea
Giacomo De Fanis, coordinamento nazionale dei Giovani Comunisti-e
Francesco Marola, segretario provinciale Rifondazione Comunista - Sinistra Europea
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