"Hotel Transylvania", con il primo spettacolo previsto
alle ore 18.00, seguito dal film " Il Peggior Natale della mia vita" (ore 20.00 e 22.00), fino al 26 dicembre. 100 giorni di proiezioni, come da regolamento, che prevede il 50% caratterizzato da prime cinematografiche. La programmazione non è ancora definitiva nè precisa, perchè, a causa della chiusura del teatro Caniglia (oggetto di interventi di ristrutturazione che dovrebbero terminare entro il prossimo marzo, per cui è prevista la spesa di 800 mila euro), dovrà incastrarsi con il calendario delle altre associazioni cittadine e con la stagione teatrale dell'Atam, con cui l'amministrazione comunale ha firmato questa mattina la convenzione per sette spettacoli teatrali che si terranno dal 14 dicembre al 21 marzo. "Riconsegniamo il cinema alla città" ha detto il sindaco nella conferenza stampa insieme all'assessore Lorenzo Fusco, al presidente della cooperativa Minerva, Francesco D'Alessandro, a cui è stata affidata la gestione della sala dalla Giunta con una delibera del 20 settembre scorso (sei le persone al lavoro).
"La riapertura del Pacifico coincide con l'inaugurazione del trentesimo Sulmonacinema Film Festival, da sempre fiore all'occhiello di questa città, che per l'occasione ha scelto gli ingressi gratuiti e di questo sono contento" ha affermato il primo cittadino, che è passato, poi, a ripercorrere velocemente la storia della sala negli ultimi cinque anni. Senza addentrarsi nei particolari della complessa vicenda, ha snocciolato rapidamente i passaggi stringendoli in un excursus, quasi a barrare la voce: cose fatte durante il mandato. "Cinque anni fa ho trovato un cinema che stava chiudendo con operai che stavano perdendo il posto" ha infatti detto, "oggi, a pochi giorni dalla fine della legislatura, comincia una nuova storia per il cinema, che sarà quella definitiva, insieme a tante associazioni che hanno già fatto richiesta, per farlo divenire il fulcro della cultura in città per il momento". Nel mezzo: un bando a cui nessuno ha risposto. Tante le problematiche affrontate e tanti gli ostacoli incontrati, come ha raccontato D'Alessandro, specificando di aver sborsato circa 25 mila euro. Dalla riparazione dei danni causati dalla nevicata di febbraio scorso agli impianti di condizionamento aria al sistema di riscaldamento, dall'amplificazione alle luci. Prossimo passo sarà la sostituzione (obbligatoria) dei vecchi proiettori a quelli digitali, al fine di poter avere anche maggiore scelta di film. "E' una fase provvisoria in attesa che riapra il teatro comunale" ha tenuto a ribadire D'Alessandro. "L'auspicio è quello di poter cambiare le poltrone" ha concluso Federico. g.s.
