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giovedì 20 dicembre 2012

TENSIONI IN COMUNE, IL "RICATTO" DI FEDERICO

SULMONA - Fino alla fine in un clima di tensione. La coda del mandato a palazzo San Francesco si scortica a suon di "ricatti" e dimissioni, ma non quelle che il sindaco aveva promesso. Si comincia con quelle del consigliere di minoranza Luigi Santilli, che lascia l'ufficio di presidenza, come uno schiaffo per un "patto d'onore" disatteso.  Se prima era la minoranza a tenere tutti col fiato sospeso con ultimatum ("o le dimissioni o non votiamo) adesso è il sindaco a sfoderare l'arma del "ricatto". Va a
casa se passano i due provvedimenti a cui tiene tanto: la legge regionale casa e l'esternalizzazione dei servizi. In realtà Federico lo aveva annunciato al termine del famoso Consiglio consiglio comunale a fine novembre (clicca qui), ma questa mattina lo ha ribadito con determinazione, durante una conferenza stampa tesa a presentare il completamento dei lavori nell'area artigianale, a pochi minuti dalla conferenza dei Capigruppo. "O l'opposizione approva la legge casa e le esternalizzazioni servizi o io non mi dimetto" ha detto forte e chiaro. "Chiederò alla minoranza se vuole farlo davvero per la città, perchè se verrà il commissario di certo non si occuperò di questi provvedimenti e non andrà nemmeno a far sentire la voce  per ottenere i fondi Fas". A chi gli ha ricordato di avere una maggioranza sfaldata e inesistente, il primo cittadino ha risposto di avere in tasca la certezza di poter centrare gli obiettivi contando su tre Consiglieri, due di opposizione e uno della maggioranza, i quali, a detta sua, voterebbe a favore di questi provvedimenti. Si schierano al fianco di Federico il presidente del Consiglio comunale Nicola Angelucci e il capogruppo del Pdl Donato Di Cesare, coloro che, secondo la minoranza, subito dopo quella seduta dell'assise civica, avrebbero garantito le proprie dimissioni nel caso in cui la promessa del sindaco non fosse stata rispettata. Il dietro front, invece,  ha fatto scatenare le ire dell'opposizione, tra cui Santilli che ha preso le distanze con le dimissioni dall'ufficio di presidenza. E non è escluso che altre dimissioni possano seguirlo a ruota. Staremo a vedere. g.s.
la conferenza dei Capigruppo