SULMONA - "Le ultime polemiche in questi giorni tra i consiglieri comunali di maggioranza Pagone ( Pdl ) e Giovannelli ( Pdl ) ci spingono a fare delle pubbliche considerazioni alle quali invitiamo tutti voi a riflettere". Un fiume in piena il capogruppo consiliare Idv e Giuseppe Ranalli, che, comincia così una lunga lettera, tra frecciate e affondi. "Riteniamo ingiustificabile, inopportuna, tardiva e soprattutto forviante la presa di posizione del Consigliere Pagone sulla cosidetta “punta di diamante” dell’amministrazione Federico, ovvero il famoso ponte in corso di realizzazione". "Ingiustificabile perché il consigliere Pagone è stato ed è il principale attore e suggeritore
dell’amministrazione Federico in tema di urbanistica e lavori pubblici;
Inopportuna perché formulata da un Consigliere che è anche architetto e che quindi, nel caso di specie, ha doppia competenza in materia (tecnica e politica)"
"Tardiva perché formulata “al momento opportuno” ovvero subito dopo l’inizio dei lavori con l’evidente intento di innescare problematiche a catena che vanno dalla sospensione dei lavori alla necessità di realizzazione di progettazioni di varianti e con dispendio di energie, soldi e tempi. Forviante perché mira essenzialmente a prendere le distanze da una ormai naufragante maggioranza consapevole del fallimento di un progetto politico ed amministrativo.
Bene, a tutto questo non possiamo restare inermi, la responsabilità politica che ci siamo assunti ci obbliga a mettere in chiaro alcuni aspetti".Spiega la situazione Ranalli "L’investimento sul nuovo tratto stradale che collega la zona di Via Stazione Introdacqua con la parte sud della Città è stato proposto dal Comune alla Regione a valere sui Fondi per la Valle Peligna richiesti ed ottenuti dalla passata amministrazione di centro sinistra. Tale progetto era l’unico progetto cantierabile e disponibile presso l’Ufficio Tecnico nel momento in cui bisognava presentare le schede progettuali .
Il progetto di cui condividiamo l’utilità , è stato elaborato dagli stessi uffici nel corso degli anni precedenti alla Giunta Federico ( dei “Rimorchi” di progetti nuovi annunciati pubblicamente dal Sindaco nessuna traccia )". "Ci domandiamo: dove erano i consiglieri di maggioranza al momento della scelta dell’esecuzione dell’opera ? dove erano i consiglieri di maggioranza mentre l’ufficio tecnico del comune predisponeva gli atti amministrativi per effettuare la gara dell’appalto-progetto da cui è scaturita la realizzanda opera? Perché il progetto non è mai passato nella competente commissione consiliare?
Certo è che con uno scatto da “centometrista” non appena iniziate le opere materialmente in cantiere (a giochi fatti) il consigliere apre un contenzioso amministrativo/politico che non è immaginabile quando potrà chiudersi soprattutto per il fatto che occorrono espropri e passaggi su proprietà private per la sua realizzazione". "Come mai su detta opera tanta attenzione e praticamente non un solo commento sulle tante altre in giro per la città, incompiute ed abbandonate da tempo? Lavori iniziati e non terminati ( Teatro Comunale , Piazza Plebiscito ecc ) , cantieri aperti e fermi come quelli nella Zona Peep o la frana di Via Turati , lavori pubblici milionari annunciati, con coperture finanziarie fittizie ( la maggior parte è finanziata con la vendita del patrimonio comunale che non è mai decollata )". "La realtà è invece un’altra" continua Ranalli "a discapito di una vera programmazione pluriennale in ambito urbanistico , commerciale e di sviluppo economico, all’interno della maggioranza esistono gruppi consiliari con i relativi assessori di riferimento che operano su ambiti ben definiti: Urbanistica ( Norme tecniche di attuazione, Piani integrati, Nucleo industriale ecc ), Ufficio Sisma , Lavori pubblici , Servizi ( nettezza urbana e cooperative ) , Centro storico e relativa pedonalizzazione, dove ognuno decide quello che vuole e se si oltrepassano i limiti sono guai. Il sindaco lascia fare anche perché è su questo equilibrio che si regge la sua maggioranza , ed è troppo impegnato per le sue cose e non puo’ occuparsi di tutto.
Perché Pagone e Giovannelli non si ribellano alla inerzia del Sindaco sulla problematica dell’Ospedale civile ormai dimenticato ?" "Perché non intervengono sulle problematiche dell’Occupazione e dello sviluppo economico, del reinserimento di Sulmona nel Cratere, del blocco dei finanziamenti per la ricostruzione del Liceo Classico, dell’imminente conferenza dei servizi che darà il via libera al Metanodotto ed alla centrale di compressione?" "Siamo fortunatamente alla fine di un mandato dove si deve chiarire ancora chi stà o non stà in questa maggioranza. La verità è che Sulmona in questi quattro anni ha perso non solo occasioni di sviluppo, ma soprattutto quella forza e quella dignità che aveva conquistato faticosamente".
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