
SULMONA - Torna a sollecitare i vertici regionali in merito al caso Snam e metanodotto a Sulmona il vicepresidente del Consiglio regionale Giovanni D'Amico il quale ha nuovamente chiesto al Presidente Chiodi e all’assessore per l’ambiente e l’energia, Di Dalmazio, di dare seguito a quanto stabilito all’unanimità dal Consiglio regionale il 14 febbraio scorso. “Non è la prima volta che mi rivolgo al presidente Chiodi per conoscere le iniziative da lui messe in campo per dar seguito a quanto stabilito dalla Risoluzione sul metanodotto SNAM e la Centrale di Compressione a Sulmona, che il Consiglio Regionale ha approvato all’unanimità" dichiara "D’Amico "Nella risoluzione si è chiesto di trasmettere al Ministero dello Sviluppo Economico
il parere contrario della Regione Abruzzo sull'opera per come attualmente progettata nell'ambito della procedura dell'intesa Stato-Regione e di attivare tavoli tecnici tra tutti i soggetti interessati, al fine di individuare una soluzione alternativa alla dorsale appenninica sia per il Metanodotto che per la Centrale di compressione. Il Presidente Chiodi persiste nel suo mutismo ed immobilismo" sottolinea D’Amico "ma torno nuovamente a sollecitarlo, anche accogliendo la richiesta del Sindaco dell’Aquila, per l’importanza e l’urgenza che l’argomento impone, chiedendo di fissare un incontro urgente con le Amministrazioni Locali interessate, al fine di stabilire le determinazioni regionali in ordine alla negazione dell’intesa e all’avvio dei tavoli tecnici e delle procedure di verifica e di variante del progetto. Mi auguro che il Presidente non voglia persistere nel suo atteggiamento che, oltre ad essere offensivo nei confronti del Consiglio regionale e del suo potere legislativo e di indirizzo, rischia di compromettere il territorio regionale, la sicurezza e la salute dei cittadini”.