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giovedì 29 marzo 2012

"EVOLUZIONE DEL CRIMINE:VECCHI E NUOVI SCENARI"

( Video intervista a Mauro Nardella )
MOLINA - Si è parlato dell’evoluzione del crimine, vecchi e nuovi scenari, al convegno giunto alla seconda edizione che si è tenuto ieri nella sala conferenze del Comune di Molina Aterno. Serial Killer, sequestro di persona, tecniche investigative e misure di sicurezza sono stati i temi principali affrontati dai sei relatori. Alfredo Iasuozzi Segretario Nazionale dell’International Police Association ha aperto i lavori ringraziando i numerosi presenti e le autorità militari e civili. ll Commissario
Giuseppe Donato Telesca, Comandante pro tempore del carcere di Sulmona ha incentrato il suo intervento sulle misure di sicurezza a cui fanno capo gli internati e la  tipologia dei ristretti. Telesca ha puntato il dito sulla ristrettezza dei fondi a disposizione che sono notevolmente scesi nel tempo."Non c'è il lavoro per gli internati" ha affermato Telesca "abbiamo presentato otto nuovi progetti e solo la metà sono stati approvati che ci permetteranno comunque di recuperare finanziamenti per un totale di circa 500 mila Euro"."La civiltà di uno stato è la capacità di mantenere le promesse attraverso le leggi, ma alcuni dubbi vengono espressi dal comandante della casa di reclusione di Sulmona, il carcere serve realmente alla riabilitazione degli internati?" Fernando Picini anche egli Commissario di Polizia Penitenziaria nonchè Comandante del Carcere di Rimini e docente presso l’Università di San Marino ha elencato gli atti di indagine di pertinenza della Polizia Penitenziaria gran parte dei quali svolti direttamente in carcere.In particolare  ha esaminato l'abitudine diffusa di tatuarsi all'interno delle carceri, mostrando gli arnesi rudimentali che vengono utilizzati."Ogni tatuaggio ha una relazione al rango criminale ed anche all'orientamento politico  con un significato ben preciso sulla condotta del soggetto all'interno dell'istituto di pena" ha detto Picini. Susanna Petrassi, Psicologa-criminologa  e direttore dell’Ateneo Romano ha tracciato il profilo di Serial Killer. Per essere dei buoni investigatori bisogna avere freddezza, neutralità e interesse, senza mostrare morbosità nella figura del serial killer. Per la Petrassi i serial killer non sono malati di mente, ma semplicemente dei malvagi che fanno del male crudelmente, sono persone irrecuperabili e devono essere ristretti a vita perchè se liberi reiterano il reato. Susanna Loriga , psicologa –criminologa e Direttore del Centro Europeo per la sicurezza e l’autodifesa, esperta in sequestri di persona ha messo in evidenza delle distizioni tra il sequestro sardo, di cosa nostra e della ndrangheta.
Di 662 sequestri in Italia ben 107 sono stati fatti in Sardegna.Dopo la legge del 91 sul blocco dei beni i sequestri sono diminuiti notevolmente ma non sono scomparsi del tutto, sono cambiati gli scenari con la nascita di quelli lampo a scopo estorsivo e intimidatorio.Il Procuratore Nicola Trifuoggi  ha fornito il  modo di capire quale evoluzione ha subìto il crimine nel decorso degli anni. La globalizzazione ha portato nel nostro paese stranieri che delinquono più facilmente rispetto ai loro paesi di origine, per la differenza di pene che in Italia a volte sono irisorie per determinati reati. Quanto alla corruzione relativa ai colletti bianchi e alla pubblica amministrazione, Trifuoggi ha affermato che il fenomeno è dilagante."Il primato spetta alla Calabria, poi seguono la Campania, il Lazio e la Sicilia. Dopo mani pulite la corruzione è aumentata e i protagonisti sono diventati più scaltri.Una volta si rubava per il partito, ha continuato Trifuoggi, ora per se stessi".Il denaro frutto della corruzione è difficile da rintracciare grazie ai conti cifrati all'estero che non sono intestati a soggetti e poi Trifuoggi ha puntato il dito sugli ostacoli"legali" per legge che hanno spuntato le armi a disposizione dei magistrati che sono a detta di Trifuoggi contro il processo penale che mira all'accertamento della verità."Il bilancio annuale della Mafia, ha detto Trifuoggi, è largamente superiore al bilancio annuale dello stato Italiano, oggi il mafioso porta il vestito firmato, possiede auto di lusso ed è un esperto in informatica."Io credo nel lavoro che faccio da 45 anni e continuero a farlo perchè ci credo, però qualcosa dobbiamo pur fare, non possiamo aspettare che sia sempre qualcun altro che ci viene a togliere le castagne dal fuoco, dobbiamo metterci in testa che la mafia si sconfigge cambiando la testa della gente, cambiando la mentalità cominciando dai bambini delle scuole materne, facendo capire che la meentalità mafiosa è la stessa mentalità con la quale cisacuno di noi usa delle sopraffazioni nei confronti del vicino.Bisogna dare ai bambini il buon esempio con il rispetto delle regole. Il convegno  è stato introdotto da Mauro Nardella Presidente dell’International Police Association di Sulmona, moderato dal giornalista Giuseppe Fuggetta. Al Convegno organizzato dall’IPA (International Police Association  organo consultivo dell’ONU e del Consiglio Economico e Sociale d'Europa) e dal Centro Europeo per la sicurezza e l’autodifesa, patrocinato dall’ordine degli avvocati, dalla Provincia dell’Aquila, dalla Comunità Montana Sirentina e dal Comune e pro loco di Molina Aterno, hanno partecipato rappresentanti nazionali delle due associazioni organizzatrici oltre ad autorità civili e militari.






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