nella cui mannaia sta cadendo il nostro Ufficio Giudiziario - comporteranno esclusivamente danni alla popolazione marsicana che rappresenta quasi la metà dei residenti nella provincia e quasi il 70% delle imprese. Al nostro territorio verrà sottratto un polo essenziale per la vita economica, il tutto, ovviamente, senza avere in cambio alcun progetto di sviluppo.
È per questo che le ricordate parti sociali si sono dichiarate pronte ad
appoggiare tutte le forme di protesta e le iniziative poste in essere dal
Comitato di difesa del Tribunale di Avezzano, dal Consiglio dell’Ordine e dalla
Camera Penale e, soprattutto, a costruire, insieme ai legali del Foro, un
programma di crescita del territorio e, nell’immediato, un comitato
interprofessionale per organizzare una manifestazione presso il Ministero.
Intanto le manifestazioni in programma crescono di numero e qualità.
Anche Libera - Associazione contro le mafie - di Don Ciotti, che già si è
espressa contro la chiusura dell’Ufficio Giudiziario, sarà promotrice, insieme
alle Toghe marsicane, del convegno che si terrà il giorno 21 dicembre 2011 sul
tema “Mafie a Km 0! I tribunali sub-provinciali quali presidi di legalità
contro la diffusione dei fenomeni criminali”.