SULMONA - Il 16 dicembre i Comitati, vista la mancata convocazione del Consiglio Comunale sulla SNAM, hanno presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Sulmona. Con l'esposto si chiede alla Magistratura di aprire una indagine al fine di accertare se nei fatti relativi alla vicenda "siano riscontrabili comportamenti omissivi o dilatori, e se tali eventuali comportamenti possano configurare una violazione delle norme vigenti, in relazione a quanto stabilito sia dalle leggi che dallo statuto e dai regolamenti comunali. Si chiede che tale accertamento venga effettuato sia in relazione ai compiti dell'apparato politico che a quelli della struttura amministrativa del Comune". Con l'esposto, in particolare, si chiede "di accertare quali passaggi abbia fatto la richiesta del Ministero, quando tale richiesta sia pervenuta alla conoscenza del Presidente del Consiglio Comunale cui compete la convocazione
del Consiglio e quali siano le ragioni della mancata convocazione della Commissione "Territorio e Servizi" e, conseguentemente, della mancata convocazione , a tutt'oggi, del Consiglio Comunale".
Nell'esposto vengono ricostruite dettagliatamente le diverse fasi della vicenda.
Con lettera datata 30 agosto 2011 il Ministero dello Sviluppo Economico chiede al Comune di Sulmona di rilasciare il proprio parere, "con delibera di Consiglio Comunale", in merito alla compatibilità urbanistica della centrale di compressione e spinta che la SNAM intende realizzare in località Case Pente, vicino al Cimitero.
La lettera risulterebbe arrivata in Comune intorno al 20 settembre ed assegnata al settore urbanistico. Ma pare che solo ai primi di novembre - quindi dopo ben 40 giorni! - il Presidente del Consiglio Comunale sia venuto a conoscenza della lettera e cioè dopo la sollecitazione scritta dei Comitati a convocare il Consiglio, protocollata in Comune il 2 novembre.
Il 22 novembre la conferenza dei capigruppo decide che il Consiglio, sul problema SNAM, dovrà tenersi il 7 dicembre e cinque capigruppo presentano, al riguardo, una proposta di delibera. La proposta passa quindi nelle mani del Presidente della Commissione “Territorio e Servizi”, che ha il compito di convocare la Commissione in quanto il parere di quest’ultima è propedeutico per la deliberazione del Consiglio Comunale. Ma la commisione non è stata convocata, neppure dopo una esplicita e formale richiesta del capogruppo dell’ IDV Giuseppe Ranalli. Passato inutilmente il 7 dicembre, data in cui doveva svolgersi il Consiglio Comunale, i Comitati chiedono per iscritto l’intervento del Prefetto dell’Aquila Giovanna Iurato. Il 13 dicembre anche il capogruppo dell’ IDV si rivolge al Prefetto. Ma continua a non succedere nulla. Così i Comitati decidono di investire della questione la Procura della Repubblica. Nell’esposto i Comitati esprimono “la preoccupazione che il Ministero dello Sviluppo Economico, titolare del procedimento autorizzativo, possa interpretare il mancato parere di merito del Comune di Sulmona come un tacito assenso all’opera, con conseguente grave pregiudizio per i legittimi diritti ed interessi della nostra comunità”. Tale preoccupazione è giustificata anche dal fatto che, pochi giorni dopo il suo insediamento, il neo Ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, ha dichiarato proprio in relazione alla realizzazione delle infrastrutture energetiche : “consideriamo possibile accelerare i processi di autorizzazione attraverso il ricorso a meccanismi di silenzio assenso”.
I Comitati cittadini per l'ambiente.
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