loro territori provinciali. In termini di perdita di presidi istituzionali e erogatori di servizi primari ma anche e soprattutto deterrenti di attività malavitose. In termini economici per l’indotto che ruota e vive attorno ad un Tribunale (a Sulmona per esempio si è calcolato che la perdita delle perizie, che da ricchezza a tecnici, medici e commercialisti equivale alla chiusura di una fabbrica di 600 occupati). Il territorio delle due provincie abruzzesi è molto particolare, parcellizzato, e mal collegato, e pertanto la battaglia delle Istituzioni politiche deve essere globale e deve essere portata fino in fondo in difesa di tutti e 4 i Tribunali. La risoluzione del Consiglio Regionale, che dopo una generica, superficiale difesa di mera facciata dei 4 Tribunali, raccomanda le sorti del Tribunale di Avezzano è una vergognosa resa senza condizioni alla iniziativa del Governo, e un vero abbandono al loro destino dei territori di Sulmona, Lanciano e Vasto.”
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venerdì 16 dicembre 2011
CARUGNO, PER IL CONSIGLIO REGIONALE 3 TRIBUNALI GIOCANO FUORI CASA
SULMONA – “E’ fuori casa la partita
che stanno giocando tre città che vedono a rischio la permanenza dei loro
Tribunali” Scrive così Massimo Carugno, segretario regionale Psi “Dopo la
risoluzione di oggi del Consiglio Regionale, che sostanzialmente invita il
Governo a sopprimere i Tribunali che vuole, purchè sia lasciato in vita il
Tribunale di Avezzano, è una vera e propria battaglia di retroguardia e
soprattutto di parte e faziosa. Il problema non è di Avezzano: il
problema è di 4 Tribunali non provinciali abruzzesi (Avezzano, Lanciano, Sulmona e Vasto) la cui
soppressione comporterebbe enormi disagi ai loro territori. In termini di
disagio per i cittadini che si vedrebbero costretti anche per un semplice
certificato a raggiungere i rispettivi capoluoghi di Chieti e L’Aquila,
entrambi sbilanciati all’estremo nord
dei
loro territori provinciali. In termini di perdita di presidi istituzionali e erogatori di servizi primari ma anche e soprattutto deterrenti di attività malavitose. In termini economici per l’indotto che ruota e vive attorno ad un Tribunale (a Sulmona per esempio si è calcolato che la perdita delle perizie, che da ricchezza a tecnici, medici e commercialisti equivale alla chiusura di una fabbrica di 600 occupati). Il territorio delle due provincie abruzzesi è molto particolare, parcellizzato, e mal collegato, e pertanto la battaglia delle Istituzioni politiche deve essere globale e deve essere portata fino in fondo in difesa di tutti e 4 i Tribunali. La risoluzione del Consiglio Regionale, che dopo una generica, superficiale difesa di mera facciata dei 4 Tribunali, raccomanda le sorti del Tribunale di Avezzano è una vergognosa resa senza condizioni alla iniziativa del Governo, e un vero abbandono al loro destino dei territori di Sulmona, Lanciano e Vasto.”
loro territori provinciali. In termini di perdita di presidi istituzionali e erogatori di servizi primari ma anche e soprattutto deterrenti di attività malavitose. In termini economici per l’indotto che ruota e vive attorno ad un Tribunale (a Sulmona per esempio si è calcolato che la perdita delle perizie, che da ricchezza a tecnici, medici e commercialisti equivale alla chiusura di una fabbrica di 600 occupati). Il territorio delle due provincie abruzzesi è molto particolare, parcellizzato, e mal collegato, e pertanto la battaglia delle Istituzioni politiche deve essere globale e deve essere portata fino in fondo in difesa di tutti e 4 i Tribunali. La risoluzione del Consiglio Regionale, che dopo una generica, superficiale difesa di mera facciata dei 4 Tribunali, raccomanda le sorti del Tribunale di Avezzano è una vergognosa resa senza condizioni alla iniziativa del Governo, e un vero abbandono al loro destino dei territori di Sulmona, Lanciano e Vasto.”
