L'Assessore Di Stefano ha invece concentrato l'attenzione alla vicenda del Capoluogo Aquilano sottolineando l'influenza di quest'ultimo sull'intero territorio provinciale. Il benessere della citta' dell'Aquila, infatti, e' per Di Stefano il motore di una ripresa complessiva del territorio provinciale. Sempre sulla stessa linea, il Sindaco Massimo Cialente ha indicato l'esigenza di un progetto comune che coinvolga si' la citta' dell'Aquila ma anche i territori interni della provincia. L'Aquila, ha ribadito Cialente puo' e deve tornare realmente ad essere la citta' Capoluogo e centro di riferimento dell'intera Regione. La ricostruzione, per il Sindaco, rappresenta infatti una grande occasione di rinnovamento, che deve essere orientata nei confronti di un continuo miglioramento qualita' di vita, non solo per la citta' dell'Aquila e per i centri del cratere, ma per l'intero territorio provinciale. L'assemblea e' proseguita con il dibattito a cui hanno partecipato i Sindaci della Valle Peligna presenti e si e' concluso con l'intervento del Consigliere regionale Giuseppe Di Pangrazio. "L'iniziativa proposta dai comuni peligni - ha affermato Di Pangrazio - e' stata di indubbio interesse e utilita'. La questione della ricostruzione post-sisma e' fondamentale per il futuro e la sopravvivenza dei nostri territori. Ora serve un piano complessivo che coinvolga amministratori, parti sociali, economia, settori delle attivita' produttive. Ognuno di loro puo' e deve dare il contributo per la costituzione di questo progetto complessivo per i territori della provincia. Occorre comprendere da subito le professionalita' utili al processo post-sisma, formare i nostri giovani a partecipare attivamente e professionalmente in questo lungo lavoro di ricostruzione. Penso ad esempio - ha aggiunto Di Pangrazio - al complesso dell'Abbazia Celestiniana a Sulmona dove si potrebbe sviluppare un centro di eccellenza per il restauro ligneo, dando cosi' nuove competenze e nuove possibilita' di lavoro ai ragazzi dell'intera area peligna. La ricostruzione rappresenta - conclude Di Pangrazio - una grande opportunita' che deve essere colta per evitare il continuo deflusso dei giovani verso nuovi territori. Solo con una certezza economica e occupazionale i nostri ragazzi potranno finalmente vedere la nostra regione, le nostre citta' e i nostri paesi come luogo dove poter sviluppare il proprio futuro e la propria famiglia".
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sabato 15 ottobre 2011
RICOSTRUZIONE, PD DENUNCIA CRITICITA' VALLE PELIGNA
RAIANO - Si e' tenuta ieri una'assemblea
pubblica, organizzata dai circoli PD
della Valle Peligna, dedicata al tema "Dalla ricostruzione post-terremoto una opportunita' di sviluppo socio
economica del territorio". La conferenza si e' svolta nella sala
convegni del Comune di Raiano ed ha visto anche la partecipazione del Sindaco
della citta' dell'Aquila Massimo Cialente, dell'Assessore alla ricostruzione
nel Comune dell'Aquila Pietro Di Stefano, il capogruppo del PD Provinciale Enio
Mastrangioli e il consigliere Giuseppe Di Pangrazio (responsabile per la Ricostruzione del
Gruppo Consiliare Regionale del PD). I lavori sono stati coordinati dal
segretario del circolo PD di Pratola Peligna Roberto di Loreto. Nella sua
introduzione Mastrangioli ha evidenziato le criticita' del territorio peligno, come la questione economica e
occupazionale, le problematiche relative ai comuni fuori cratere e la mancata
risposta del commissario straordinario alle indicazioni del TAR del Lazio
relative a una nuova stima dei danni.
L'Assessore Di Stefano ha invece concentrato l'attenzione alla vicenda del Capoluogo Aquilano sottolineando l'influenza di quest'ultimo sull'intero territorio provinciale. Il benessere della citta' dell'Aquila, infatti, e' per Di Stefano il motore di una ripresa complessiva del territorio provinciale. Sempre sulla stessa linea, il Sindaco Massimo Cialente ha indicato l'esigenza di un progetto comune che coinvolga si' la citta' dell'Aquila ma anche i territori interni della provincia. L'Aquila, ha ribadito Cialente puo' e deve tornare realmente ad essere la citta' Capoluogo e centro di riferimento dell'intera Regione. La ricostruzione, per il Sindaco, rappresenta infatti una grande occasione di rinnovamento, che deve essere orientata nei confronti di un continuo miglioramento qualita' di vita, non solo per la citta' dell'Aquila e per i centri del cratere, ma per l'intero territorio provinciale. L'assemblea e' proseguita con il dibattito a cui hanno partecipato i Sindaci della Valle Peligna presenti e si e' concluso con l'intervento del Consigliere regionale Giuseppe Di Pangrazio. "L'iniziativa proposta dai comuni peligni - ha affermato Di Pangrazio - e' stata di indubbio interesse e utilita'. La questione della ricostruzione post-sisma e' fondamentale per il futuro e la sopravvivenza dei nostri territori. Ora serve un piano complessivo che coinvolga amministratori, parti sociali, economia, settori delle attivita' produttive. Ognuno di loro puo' e deve dare il contributo per la costituzione di questo progetto complessivo per i territori della provincia. Occorre comprendere da subito le professionalita' utili al processo post-sisma, formare i nostri giovani a partecipare attivamente e professionalmente in questo lungo lavoro di ricostruzione. Penso ad esempio - ha aggiunto Di Pangrazio - al complesso dell'Abbazia Celestiniana a Sulmona dove si potrebbe sviluppare un centro di eccellenza per il restauro ligneo, dando cosi' nuove competenze e nuove possibilita' di lavoro ai ragazzi dell'intera area peligna. La ricostruzione rappresenta - conclude Di Pangrazio - una grande opportunita' che deve essere colta per evitare il continuo deflusso dei giovani verso nuovi territori. Solo con una certezza economica e occupazionale i nostri ragazzi potranno finalmente vedere la nostra regione, le nostre citta' e i nostri paesi come luogo dove poter sviluppare il proprio futuro e la propria famiglia".
L'Assessore Di Stefano ha invece concentrato l'attenzione alla vicenda del Capoluogo Aquilano sottolineando l'influenza di quest'ultimo sull'intero territorio provinciale. Il benessere della citta' dell'Aquila, infatti, e' per Di Stefano il motore di una ripresa complessiva del territorio provinciale. Sempre sulla stessa linea, il Sindaco Massimo Cialente ha indicato l'esigenza di un progetto comune che coinvolga si' la citta' dell'Aquila ma anche i territori interni della provincia. L'Aquila, ha ribadito Cialente puo' e deve tornare realmente ad essere la citta' Capoluogo e centro di riferimento dell'intera Regione. La ricostruzione, per il Sindaco, rappresenta infatti una grande occasione di rinnovamento, che deve essere orientata nei confronti di un continuo miglioramento qualita' di vita, non solo per la citta' dell'Aquila e per i centri del cratere, ma per l'intero territorio provinciale. L'assemblea e' proseguita con il dibattito a cui hanno partecipato i Sindaci della Valle Peligna presenti e si e' concluso con l'intervento del Consigliere regionale Giuseppe Di Pangrazio. "L'iniziativa proposta dai comuni peligni - ha affermato Di Pangrazio - e' stata di indubbio interesse e utilita'. La questione della ricostruzione post-sisma e' fondamentale per il futuro e la sopravvivenza dei nostri territori. Ora serve un piano complessivo che coinvolga amministratori, parti sociali, economia, settori delle attivita' produttive. Ognuno di loro puo' e deve dare il contributo per la costituzione di questo progetto complessivo per i territori della provincia. Occorre comprendere da subito le professionalita' utili al processo post-sisma, formare i nostri giovani a partecipare attivamente e professionalmente in questo lungo lavoro di ricostruzione. Penso ad esempio - ha aggiunto Di Pangrazio - al complesso dell'Abbazia Celestiniana a Sulmona dove si potrebbe sviluppare un centro di eccellenza per il restauro ligneo, dando cosi' nuove competenze e nuove possibilita' di lavoro ai ragazzi dell'intera area peligna. La ricostruzione rappresenta - conclude Di Pangrazio - una grande opportunita' che deve essere colta per evitare il continuo deflusso dei giovani verso nuovi territori. Solo con una certezza economica e occupazionale i nostri ragazzi potranno finalmente vedere la nostra regione, le nostre citta' e i nostri paesi come luogo dove poter sviluppare il proprio futuro e la propria famiglia".