L’AQUILA - Si e' aperta subito
con schermaglie procedurali l'udienza per il processo alla Commissione Grandi
Rischi che vede imputati i sette componenti, tra cui scienziati ed ex vertici
della protezione civile nazionale, accusati di avere fornito dopo la riunione del
31 marzo 2009 - a cinque giorni dal tragico sisma che causo' la morte di 309
persone - rassicurazioni sull'evoluzione del sisma.
E' in atto una camera di consiglio che deve stabilire, in particolare, se acquisire come prova il film ''Draquila'' e procedere alla trascrizione in dvd dei telegiornali.
E' in atto una camera di consiglio che deve stabilire, in particolare, se acquisire come prova il film ''Draquila'' e procedere alla trascrizione in dvd dei telegiornali.
"Ci sono gli assessori comunale, provinciale e regionale che
gestiscono localmente il sistema della protezione civile. La commissione Grandi
rischi deve soltanto riferire e io non ho nessun potere operativo". Lo ha
detto l'ex presidente dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia
(Ingv), Enzo Boschi, componente l'organo consultivo della presidenza del
Consiglio dei Ministri, sotto processo, all'Aquila, parlando con i cronisti
fuori dall'aula C del tribunale del capoluogo. Boschi ha ammesso che "la commissione avrebbe dovuto indicare
misure di prevenzione, la popolazione avrebbe gia' dovuto saperle. Delle
istituzioni locali nessuno mi ha chiesto niente, solo la Stati (Daniela all'epoca
assessore regionale alla Protezione civile, ndr) voleva sapere se era possibile
prevedere i terremoti". Interrogato
dai cronisti sul perche' abbia firmato il verbale del 31 marzo dopo il
terremoto, Boschi ha risposto che "era la prima volta che mi capitava, ma
quelle cose piu' o meno le avevo dette e alla riunione c'ero stato. Il verbale
comunque lo considero irrilevante proprio perche' fatto dopo il sisma".
Sul processo in corso, Boschi ha affermato: "penso e spero di essere
assolto e che con questo processo si capisca una volta per tutte che l'Italia
e' ad altissimo rischio sismico, un rischio che viene da costruzioni
pessime. Dall'Abruzzo fino alla Sicilia orientale - ha ribadito - si possono
avere eventi di magnitudo 7. Da questo processo spero si risolva questo
problema".