conclusione del convegno (dal titolo: Gli Assetti Organizzativi per l'Integrazione Ospedale-Territorio: L'Uccp e l'Oltre) che si e' tenuto questa mattina presso
“La verita'” ha aggiunto Chiodi “e' che ci sono
dei diffamatori politici che non hanno stile e non sanno cosa e' il confronto
politico. Basti pensare che il ministro
Fazio diceva che in Abruzzo dovevano esserci sono 9 ospedali pubblici.
L'opposizione fa solo polemiche e terrorismo politico per guadagnare consensi,
ma il pareggio di bilancio e il miglioramento dei conti della Sanita'
fortunatamente non sono parole, ma fatti".
Nel corso del convegno alla d'Annunzio, il presidente Chiodi ha
fatto poi un discorso generale sullo
stato della sanita' abruzzese, anche alla luce del Piano di rientro attuato
dalla Regione: "Le problematiche del nostro Sistema sanitario che
stiamo cercando di risolvere sono molteplici. Oggi paghiamo pero' il risultato di anni e anni di gestione politica
della sanita' che non ha funzionato. I risultati sono stati sotto gli occhi
di tutti, e cosi' - ha spiegato il presidente Chiodi - abbiamo detto che
bisognava cambiare, anche a costo di sacrifici. Noi lo stiamo facendo
razionalizzando le risorse, ma mantenendo gli stessi standard assistenziali,
come confermato anche dal Tavolo di monitoraggio. Le pressioni di politica e
corporazioni varie hanno penalizzato e danneggiato nel tempo il sistema
sanitario abruzzese. A causa di queste
interferenze, alcune anche inattese e inspiegabili, l'Abruzzo e' rimasto indietro. Oggi siamo in ritardo di dieci anni
rispetto alle altre regioni. Quando
siamo arrivati tre anni fa, abbiamo trovato una situazione drammatica. Io
ho visto sulla mia pelle che cosa ha significato fermare l'emorragia del
sistema sanitario. Io oggi - ha proseguito Gianni Chiodi - non sottovaluto
quello che abbiamo fatto in questi anni, considerando le resistenze anche di
chi non pensavamo avesse interesse a far si' che la situazione non cambiasse.
Sono Commissario della Sanita' dal 2010 e dico che quello che e' stato fatto e'
stato importante. C'erano e ci sono delle emergenze che stiamo affrontando. In sette anni in Abruzzo era stato
accumulato un disavanzo di 2,5 miliardi di euro. Noi, come Regione Abruzzo,
abbiamo messo in atto il risanamento di bilancio finanziario proprio grazie al
Commissariamento della Sanita'. L'Abruzzo era arrivato ad un passo dal default
e dal crac finanziario. Oggi possiamo dire che e' iniziata una seconda fase che, con il salvataggio del sistema
sanitario, abbiamo posto le basi e le premesse per poter tornare ad
investire". Il presidente Chiodi ha poi auspicato una presa di coscienza
da parte di tutte le componenti: "Solo uniti possiamo vincere questa
battaglia. Il sistema sanitario ha bisogno di essere governato. Per troppi anni
non lo e' stato. Ma ripeto - ha detto ancora il presidente Chiodi - e'
necessaria la partecipazione di tutti. All'inizio cosi' non e' stato e come
presidente della Regione mi sono sentito solo. Oggi pero' possiamo dire di
avere iniziato una fase nuova. Occorre avere conti in ordine e pareggio di
bilancio per non mettere le mani nelle tasche degli abruzzesi, come e' accaduto
in altre regioni. Dobbiamo prendere coscienza del fatto che l'Abruzzo si salva
solo con l'apporto di tutte le componenti".
Infine, il Presidente Chiodi ha tenuto a precisare: "tutti
gli atti e i provvedimenti del Commissario ad acta sono visti dal Sub
commissario del Governo, Giovanna Baraldi, e validati dal Tavolo di
monitoraggio composto dal Governo e dal Ministero della Salute e dell'Economia,
dall'Agenzia Sanitaria Nazionale e da tutte le Regioni italiane. Quindi sono
atti validati e pubblicati, assolutamente trasparenti, sotto gli occhi di
tutti. Questo a differenza di quando accadeva in precedenza quando la passata
amministrazione mandava l'Abruzzo nel baratro con il silenzio complice di tutti
coloro che oggi si ergono a salvatori della patria. Purtroppo abbiamo visto
come e' andata a finire".