Nell'ottobre del 1918, durante le fasi decisive della battaglia di vittorio veneto, il regio esercito riuscì a sfondare le linee nemiche, ma sulla sinistra del Piave le artiglierie austro-ungariche continuarono a battere la zona senza sosta.
In quel contesto drammatico, Zampacorta portò a termine la sua missione: per una notte e un giorno intero, sotto un violento fuoco incrociato, continuò a trasferire ordini vitali tra i comandi, a piedi e a cavallo. Tale prova di coraggio gli valse sul campo, il 4 novembre 1918, l'encomio solenne con motivazione ufficiale, unitamente a diverse medaglie al valore.
A distanza di decenni, quel ricordo si è trasformato in un onore ufficiale dello stato grazie all'impegno dell'associazione nazionale cavalieri dell'ordine di vittorio veneto e del suo presidente nazionale M.O. M.A.V. Gabriele Prodomo.
Momento centrale della giornata è stata la consegna formale delle pergamene di cavaliere dell'ordine di Vittorio Veneto e di cittadino onorario. A ritirarle è stata la nuora di Emilio, la sig.ra Giovanna Scurti, che lo ha accudito con dedizione fino all'ultimo giorno della sua vita, accogliendo il riconoscimento tra gli applausi e la profonda commozione di tutti i presenti.
L'onorificenza è stata consegnata dal sindaco di Spoltore Chiara Trulli, affiancata dall'Assessore Stefano Burrani, dal Consigliere Regionale Vincenzo D'Incecco, dal Presidente dell'Agbe Achille Di Paolo Emilio. Presenti anche Tommaso Lancione e la già consigliere del Comune di Pescara Lola Berardi.
«Custodire la memoria di chi ha servito la patria con estremo coraggio e spirito di sacrificio è un dovere morale primario per le nostre istituzioni e per l'intera comunità», ha dichiarato il Sindaco Trulli. «Con questo riconoscimento solenne intendiamo saldare un debito d'onore e trasmettere alle nuove generazioni l'esempio e il valore profondo nel ricordo di Emilio Zampacorta, eroe semplice della nostra terra. Ringrazio i figli Francesco, già consigliere comunale, Emilio e Carmelita per aver organizzato questa cerimonia insieme a tutta la famiglia».
Nel corso degli interventi istituzionali è stato sottolineato l'alto valore della memoria storica come patrimonio collettivo fondamentale da custodire e tramandare alle nuove generazioni.
La cerimonia si è conclusa con il lungo abbraccio delle istituzioni alla signora Giovanna, a sigillo di un debito d'onore che la comunità di Spoltore ha inteso saldare verso un suo giovane concittadino del 1897".
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