Un'occasione preziosa per guardare al futuro con una visione di territorio.
Ecco cosa prevede il piano:
Risorse per il territorio L'area dispone di una dotazione complessiva di 9.847.182,08 euro tra fondi europei e nazionali, mirati a sostenere i servizi essenziali e contrastare lo spopolamento delle zone montane.
Gli ambiti e i servizi specifici interessati dai finanziamenti (per un totale di circa 9,8 milioni di euro) riguardano:
1. Mobilità e Trasporti:
o Riqualificazione e programmazione integrata dei servizi di mobilità territoriale per migliorare i collegamenti tra i 13 borghi montani e i centri di offerta dei servizi essenziali.
2. Emergenze e Protezione Civile:
o Creazione e potenziamento della "Rete di Coordinamento delle Emergenze", per garantire risposte più rapide, sicure e coordinate in un territorio montano e disagiato.
3. Servizi alla Persona e Istruzione:
o Interventi a supporto di asili nido, scuole dell'infanzia e servizi scolastici locali per le famiglie che vivono nell'area.
4. Turismo, Cultura e Valorizzazione del Territorio:
o Sviluppo del patrimonio e dei servizi turistici, promozione di attività outdoor, valorizzazione dei borghi e marketing turistico coordinato.
5. Spazio Urbano e Ambiente:
o Interventi di rigenerazione urbana dei centri storici e azioni mirate alla protezione della natura, del paesaggio e della biodiversità.
6. Sviluppo Economico Locale:
o Misure di sostegno all'imprenditoria locale per favorire nuove opportunità di lavoro e contrastare l'abbandono demografico.
In sintesi, i fondi uniscono il miglioramento dei servizi di base per i cittadini (scuola, mobilità, sicurezza/emergenze) agli investimenti strutturali per l'economia, il turismo e la tutela del territorio.
Un'iniziativa che fa parte di una rete più ampia Questo progetto si inserisce in una strategia regionale più vasta che coinvolge complessivamente 7 aree in Abruzzo (tra cui, ad esempio, la vicina Piana del Cavaliere–Alto Liri e altre aree storiche come il Gran Sasso-Valle Subequana o la Valle del Giovenco-Valle Roveto).
Un lavoro di squadra indispensabile Trattandosi di una strategia d'area, l'iter richiede che tutti i 13 comuni coinvolti adottino la stessa delibera nei rispettivi consigli comunali, sotto il coordinamento del Comune capofila di Scanno. Solo attraverso questo impegno collettivo e unitario è possibile sbloccare i fondi e dare concretezza ai progetti per il nostro territorio!"
Franco Susi
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