L’installazione nasce dalla ricerca artistica dello stesso Marchegiani, con l’auspicio che possa rappresentare il primo passo di un percorso più ampio, capace di arricchire gli spazi cittadini con nuove opere d’arte contemporanea. La scelta dei portici di corso Marrucino, dove opera da cinquant’anni la Galleria d’Arte Trifoglio, punta a creare un dialogo tra l’opera, il patrimonio storico e la vita quotidiana della città.
L’opera utilizza la tecnica artistica denominata “Pelle”, caratterizzata da forme che rappresentano il moto perpetuo e la trasformazione. Un linguaggio visivo che Marchegiani associa simbolicamente alla capacità di Chieti di rinnovarsi e trovare nuove energie. La pelle diventa così metafora della città stessa: un organismo vivo, capace di evolversi e accogliere nuovi linguaggi senza rinunciare alla propria identità.
L’iniziativa rappresenta così un invito a fare di Chieti una "città aperta all’arte contemporanea", attraverso la collaborazione tra artisti, gallerie, mecenati e istituzioni. Un modo per rendere la cultura parte della vita quotidiana e contribuire alla crescita della comunità.
"L’attrattività di Chieti passa anche dalla capacità di valorizzare la sua storia e il suo patrimonio attraverso linguaggi culturali che parlano al presente e di guardare al futuro - dice il sindaco Giovanni Legnini - L’idea di un museo a cielo aperto ci trova favorevoli. Può aggiungere nuove occasioni di visita e di scoperta, contribuendo a fare di Chieti una meta sempre più riconoscibile. Una città storica, antica e archeologica, con una forte vocazione artistica, che può aprirsi al nuovo affermando la propria identità. Ringrazio Pep Marchegiani per aver portato la sua arte nel cuore della città e la Galleria d’Arte Trifoglio, con Giuseppina Conti, per il lavoro che da cinquant’anni svolge nella promozione culturale e artistica di Chieti. Un ringraziamento anche ad Alfonso Pagani per il sostegno a questa iniziativa, che dimostra quanto la collaborazione tra artisti, gallerie, mecenati e istituzioni possa generare nuove opportunità per la città".
"Ci auguriamo che questa sia la prima opera di una lunga serie a Chieti - afferma Pep Marchegiani - È una città bellissima, con un patrimonio storico e artistico straordinario, che può trovare nell’arte contemporanea nuove opportunità di valorizzazione. Con Pelle ho voluto rappresentare il movimento, la trasformazione, la possibilità di rimettersi continuamente in cammino. La luce che arriva dall’interno vuole essere un segnale di ripartenza, un invito ad aprire sempre di più la città ai linguaggi artistici del nostro tempo".
"Sono estremamente felice di ospitare Pep Marchegiani, un artista con il quale collaboro per la prima volta e che ammiro e stimo molto - sottolinea Giuseppina Conti, titolare della Galleria d’Arte Trifoglio - Desideravo realizzare all’esterno della galleria qualcosa che rappresentasse la sua arte con la luce e sono felice che questa idea abbia preso forma. È una luce in più per i portici di corso Marrucino, una luce in più per la nostra galleria, che da cinquant’anni promuove l’arte in città, e soprattutto una luce in più per Chieti".
"Sono fiero di aver sostenuto l’invito all’arte contemporanea promosso dall’artista Pep Marchegiani e dalla gallerista Giuseppina Conti attraverso l’installazione Pelle - afferma il mecenate Alfonso Pagani - Chieti vanta una storia e un patrimonio culturale straordinari e l’arte contemporanea può contribuire a rinnovarne la vocazione di ‘Città Aperta’. Un’occasione per dare nuova vitalità al cuore del capoluogo, accogliendo persone e idee in una comunità generosa e proiettata verso il futuro".
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