Un confronto pensato per andare oltre l’analisi delle emergenze occupazionali e affrontare in maniera concreta il tema di come sta cambiando il lavoro in Italia, quali competenze saranno richieste nei prossimi anni e quali strumenti possono essere messi in campo per evitare che la transizione digitale e produttiva accentui ulteriormente il divario tra le grandi aree urbane e i territori dell’entroterra.
Ad aprire l’appuntamento saranno il presidente della Provincia dell’Aquila Angelo Caruso, il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio e il sindaco di Pescocostanzo Pasqualino Del Cimmuto.
Il cuore degli Stati Generali sarà rappresentato dal confronto al quale prenderanno parte il sottosegretario di Stato al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Claudio Durigon, il presidente di Contrasporto e vicepresidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia Pasquale Russo, il direttore generale di Casartigiani Nazionale Pier Paolo De Angelis, l’ex segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni e Francesco Caio, presidente di Caio Digital Partners, professore aggiunto al MIP – Politecnico di Milano ed ex amministratore delegato di Poste Italiane.
A moderare il confronto sarà Lina Lucci.
La presenza di personalità provenienti da esperienze istituzionali, sindacali, imprenditoriali e manageriali differenti consentirà di affrontare il tema del lavoro da più prospettive: dalla domanda di nuove professionalità alla formazione, dalla digitalizzazione delle imprese alla necessità di tutelare i mestieri tradizionali, fino alla capacità dei piccoli territori di attrarre investimenti e trattenere le giovani generazioni.
Particolare attenzione sarà riservata proprio alle aree interne, dove la questione occupazionale si intreccia con spopolamento, calo demografico, carenza di servizi e difficoltà di collegamento con i principali poli economici. La sfida sarà individuare modelli di sviluppo capaci di trasformare le caratteristiche dei territori montani da elementi di debolezza in opportunità, puntando su innovazione, nuove tecnologie, turismo, artigianato di qualità, servizi, infrastrutture digitali e nuove forme di organizzazione del lavoro.
In questo scenario anche l’intelligenza artificiale e la trasformazione digitale rappresentano elementi destinati a incidere profondamente sull’organizzazione delle aziende e sulla vita quotidiana dei lavoratori. Gli Stati Generali offriranno quindi l’occasione per interrogarsi non soltanto sui posti di lavoro che potrebbero cambiare, ma soprattutto sulle nuove professioni che potranno nascere e sugli investimenti necessari per accompagnare lavoratori e imprese in questa trasformazione.
La scelta di Pescocostanzo come sede dell’incontro assume inoltre un valore particolarmente significativo. Uno dei borghi simbolo dell’Abruzzo montano diventa luogo di elaborazione e confronto su una delle questioni decisive per il futuro del Paese, mettendo idealmente in collegamento le politiche nazionali del lavoro con le necessità quotidiane delle comunità locali.
L’appuntamento del 5 settembre alle ore 17 nei Giardini di Palazzo Fanzago si propone dunque come un vero laboratorio di idee, dal quale far emergere proposte e indicazioni utili per costruire una politica del lavoro capace di coniugare competitività, innovazione, coesione sociale e sviluppo delle aree interne.
Un confronto che parte da Pescocostanzo, ma che guarda alle grandi trasformazioni economiche e sociali che attendono l’Italia nei prossimi anni.


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