SULMONA - "Un’opera d’arte destinata a entrare nella storia della manifestazione svelata oggi a Sulmona.Presentato ufficialmente il Palio della XXX edizione della Giostra Cavalleresca di Sulmona, realizzato dall’artista Alessandro Contucci. Un appuntamento che assume un significato particolare perché segna il traguardo delle trenta edizioni dell’era moderna della rievocazione storica, divenuta negli anni uno degli eventi identitari più importanti della città e dell’intero Abruzzo.La cerimonia, organizzata dall’Associazione di Promozione Sociale Giostra Cavalleresca di Sulmona, aprirà simbolicamente il percorso che condurrà alle sfide del 25 e 26 luglio, quando Borghi e Sestieri torneranno a contendersi il prestigioso drappo.Quella del 2026 non è un’edizione come le altre. Trent’anni rappresentano un traguardo che racconta la crescita di una manifestazione capace di trasformarsi, anno dopo anno, da scommessa culturale a punto di riferimento nel panorama nazionale delle rievocazioni storiche. Dal debutto dell’era moderna, la Giostra Cavalleresca ha saputo coniugare tradizione, spettacolo e valorizzazione del patrimonio storico cittadino, coinvolgendo centinaia di figuranti, cavalieri, volontari e migliaia di spettatori provenienti da tutta Italia e dall’estero.
In tre decenni la manifestazione è diventata uno dei principali motori della promozione turistica di Sulmona, contribuendo a far conoscere la città ben oltre i confini regionali e consolidando un forte senso di appartenenza tra i Borghi e i Sestieri, veri protagonisti di una competizione che unisce agonismo, passione e identità.
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Trent'anni di Giostra: ecco il Palio che li racconta
Un Palio che racconta non solo i trent'anni della Giostra Cavalleresca di Sulmona, ma anche la sua grande storia e la sua architettura: è questo il drappo celebrativo della rievocazione storica, firmato da Alessandro Contucci.
Il giovane architetto sulmonese ha realizzato un Palio che, traendo ispirazione dai manifesti di inizio Novecento, racconta in maniera originale la Giostra, rendendo protagonisti non solo i suoi figuranti, ma anche la città di Sulmona. Colori delicati tratteggiano secoli di storia attraverso scorci caratteristici e immediatamente riconoscibili del capoluogo peligno, tra i quali prendono forma dame e cavalieri insieme ai simboli dei sette Borghi e Sestieri cittadini.
«Nell’ideazione del Palio del trentennale, la mia volontà è stata quella di realizzare un manifesto celebrativo dell’evento. Ho fatto per questo degli studi sui Palii nel corso della storia e mi sono lasciato ispirare da quelli dei primi decenni del secolo scorso e anche dalle copertine dei film degli anni Quaranta e Cinquanta con i primi piani dei protagonisti. Nel mio Palio, dunque, non c’è un unico elemento caratterizzante ma una costruzione di insieme che unisce l’architettura ai volti e simboli di Giostra».
La cerimonia di presentazione si è svolta nel cortile di Palazzo della SS. Annunziata, alla presenza dei capitani dei rioni cittadini, del grande popolo della Giostra e delle autorità civili e militari.
A fare gli onori di casa è stato il vicesindaco Mauro Tirabassi, che ha aperto il suo intervento ringraziando quanti hanno contribuito in maniera determinante alla nascita e allo sviluppo della più importante manifestazione dell'estate cittadina, a partire dal fondatore Gildo Di Marco.
Ai ringraziamenti del vicesindaco si è unita l’assessore comunale alla Cultura Emanuela Cosentino, che ha ricordato anche il prezioso lavoro di ricerca di Ezio Mattiocco, alla base dell'edizione moderna della Giostra.
In rappresentanza della Regione è intervenuta la consigliera Maria Assunta Rossi, che ha ribadito l'impegno dell'Ente nel dare visibilità a un evento capace di offrire un'importante opportunità di crescita sociale, culturale e artistica all'intero Abruzzo.
È stato poi il presidente emerito della Fondazione Carispaq, Domenico Taglieri, a soffermarsi su alcuni elementi centrali del presente e del futuro della rievocazione storica.
«Anche quest’anno la Fondazione ha rinnovato il sostegno economico alla manifestazione a testimonianza dell’importanza che le viene riconosciuta. Tuttavia la Giostra ha bisogno anche di una costanza, per questo torno a sottolineare la necessità di una Fondazione Giostra Cavalleresca intorno alla quale siano impegnate le amministrazioni territoriali e che garantisca continuità e sicurezza dei fondi».
A tracciare un bilancio dei trent'anni della Giostra è stato infine il presidente dell'Associazione di Promozione Sociale, Maurizio Antonini.
«E’ vero che questa manifestazione costa impegno e sacrificio da parte di tutti ma se dopo tutto questo tempo è più viva che mai vuol dire che qualcosa di buono nel tempo è stato costruito. Per questo estendo il mio ringraziamento a tutti: dai fondatori ai miei predecessori, dai consigli direttivi ai volontari che tutto l’anno lavorano per rendere possibile l’intera manifestazione. Quest’anno abbiamo deciso di celebrare il trentennale in maniera diversa con iniziative che presenteremo nei prossimi giorni: il 9 luglio la Giostra d'Europa della Pace e l'11 luglio tutti dettagli della Giostra di Sulmona con l'annuncio del nome della Regina Giovanna d'Aragona».
Anche quest’anno la Giostra può fregiarsi del patrocinio del Ministero della Cultura e del Ministero del Turismo, riconoscimenti che testimoniano il valore culturale e turistico raggiunto dalla manifestazione.
Dopo i saluti del presidente dell’Associazione Giostra Cavalleresca, Maurizio Antonini, gli interventi del vice sindaco Mauro Tirabassi, dell’assessore alla Cultura Emanuela Cosentino, della consigliera regionale Maria Assunta Rossi e del presidente emerito della Fondazione Carispaq Domenico Taglieri.
Nel corso della presentazione è stata ricordata anche l’apertura dell’Info Point della Giostra, in Corso Ovidio 123, nei pressi di piazza del Carmine, dove sarà possibile acquistare i biglietti, i gadget ufficiali e ricevere tutte le informazioni utili sull’evento.
Con lo svelamento del Palio inizia il conto alla rovescia verso un’edizione destinata a celebrare non solo la competizione tra Borghi e Sestieri, ma anche trent’anni di storia, passione e tradizione che hanno reso la Giostra Cavalleresca uno dei simboli più riconoscibili della città di Sulmona".




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