La cerimonia ha segnato l’avvio di un piano organico che consentirà di restituire piena funzionalità a strutture strategiche per la sicurezza degli escursionisti, la tutela dell’ambiente e lo sviluppo del turismo sostenibile montano.
Il programma è finanziato attraverso le risorse dell’Accordo di Coesione, integrate dagli stanziamenti del Fondo Nazionale per il Turismo intercettati dalla Regione Abruzzo, e interesserà rifugi e bivacchi presenti nei Parchi nazionali abruzzesi e in numerose altre località montane del territorio.
Marsilio ha ricordato come il piano sia stato elaborato attraverso un ampio confronto con tutti i soggetti che operano all’interno della Regione: i Parchi nazionali, il Club Alpino Italiano, il Soccorso Alpino, i Carabinieri Forestali, la Soprintendenza, gli enti proprietari delle strutture e le amministrazioni locali.
“Il recupero di un rifugio non è soltanto un intervento edilizio”, ha aggiunto, “ma restituisce al territorio un presidio fondamentale. Un rifugio è accoglienza, sicurezza, punto di riferimento per gli escursionisti e simbolo della presenza umana in montagna. Quando viene recuperato torna a vivere e contribuisce a rendere ancora più attrattivo il nostro patrimonio naturalistico”.
Il sottosegretario alla Presidenza con delega al Turismo, Daniele D’Amario, ha evidenziato come il progetto rappresenti un tassello fondamentale della strategia regionale per lo sviluppo del turismo esperienziale.
“I rifugi costituiscono una parte essenziale dell’identità montana abruzzese. Oggi, sempre più visitatori scelgono esperienze autentiche, immerse nella natura e rispettose dell’ambiente. Per questo abbiamo investito risorse importanti nel recupero di queste strutture, che rappresentano anche un elemento decisivo sotto il profilo della sicurezza. Un rifugio efficiente può fare la differenza durante un’emergenza e rende più accessibile e fruibile l’intero territorio montano”.
D’Amario ha inoltre sottolineato come la crescita del turismo regionale sia legata alla capacità di valorizzare tutte le vocazioni dell’Abruzzo.
“Accanto alla forza del turismo balneare, cresce costantemente l’interesse verso i borghi, i cammini, i parchi e la montagna. L’obiettivo della Regione è costruire un’offerta turistica sempre più completa, capace di distribuire i flussi durante tutto l’anno e di generare sviluppo economico nelle aree interne”.
Con l’inaugurazione del Rifugio Martellese prende il via un programma che interesserà numerose strutture distribuite sull’intero territorio regionale, confermando l’impegno della Regione Abruzzo nel rafforzare la rete dei rifugi quali infrastrutture strategiche per la sicurezza, la tutela ambientale, il turismo sostenibile e la crescita delle comunità montane".










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