Come suggerisce lo psicologo James Hillman nell’autobiografia del genio Miles Davis: «Il primo ricordo del musicista è legato a una fiamma blu che saltava fuori da una stufa [...] Ho sempre pensato e creduto fin da allora che i miei movimenti avrebbero dovuto spingersi in avanti, oltre la sommità di quella fiamma. Essa attira a sé le cose e le consuma, mentre il candore fiammeggia costantemente [...]. Il blu distruttivo e il bianco appartengono allo stesso fuoco. In virtù della sua stessa inerenza alla nigredo (l'opera al nero), la fiamma blu è in grado di consumare l'oscurità di cui si nutre».
Allo slancio della fiamma che esplora l’origine e l’oltre, fa da contraltare il nostro mondo contemporaneo, densamente abitato da infinite guerre, migrazioni e dolore. Questo universo è governato dal piombo – metallo opaco e freddo – che De Angelis unisce al cemento nelle installazioni della serie “Cammini” e nelle incisioni. A queste opere è affidato il racconto del passaggio dalla nigredo all’albedo, affinché la materia non rimanga intrappolata.
«All'inizio non c'è nulla, poi c'è un nulla profondo, poi c'è una profondità blu» (Yves Klein): nel tornare quindi ad osservare questa fiamma, nel rintracciare questa eterna origine, nel tornare figli di questo fuoco, affrontando un universo sconosciuto, prosegue il viaggio poetico di Marco.
La cittadinanza, gli appassionati d’arte e la stampa sono invitati a partecipare".
INFORMAZIONI SULL'EVENTO
Titolo della mostra: L’opera al blu. Paesaggi del visibile e dell’invisibile
Artista: Marco De Angelis
A cura di: Francesca Ferzoco
Data di presentazione: Domenica 2 agosto 2026 ore 18.00
Luogo: Aula Consiliare del Comune di Pescasseroli (AQ)
Ingresso: Libero
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