CHIETI - "Dalla destra arriva l'ennesimo schiaffo al comprensorio turistico di Passolanciano con la bocciatura della mia risoluzione che chiedeva ristori per le attività economiche danneggiate dalla chiusura della strada dei mesi scorsi. È l'ultima dimostrazione in ordine di tempo del totale disinteresse della maggioranza regionale verso uno dei comprensori turistici più importanti e identitari dell'Abruzzo, su cui fino ad oggi riscontriamo solo parole, parole, parole", così il consigliere regionale Antonio Di Marco commenta dopo il voto con cui nel Consiglio regionale di oggi la maggioranza ha respinto la proposta di riconoscere un sostegno economico agli operatori penalizzati dalle ripetute chiusure della viabilità di accesso al comprensorio."La motivazione addotta è ancora più paradossale delle ripetute bocciature: l'assessore al Turismo Daniele D'Amario sostiene che le attività fossero già chiuse in quel periodo e che esistano altre priorità per il territorio. Ma è proprio questo il punto – rilfette il vicepresidente della Commissione Ambiente e Territorio - . Da due anni le priorità di Passolanciano vengono sistematicamente rinviate e ignorate, salvo fare post e dichiarazioni pubbliche di un imminente rilancio che fino ad oggi non abbiamo visto andare in onda. Intanto sugli operatori oltre ai danni economici della mancanza di manutenzione e controllo sulle vie di accesso, devono subire anche la beffa di sostenere costi di gestione e di riapertura, oltre a perdere occasioni di lavoro e di sviluppo.
L'accesso al comprensorio è stato gestito in modo a dir poco discutibile. Le chiusure si sono susseguite e oggi il problema non riguarda più soltanto neve e ghiaccio. L'ultima ordinanza ha richiamato addirittura il rischio legato agli alberi presenti lungo la strada. Questo significa che, senza una seria manutenzione, il rischio è di ritrovarsi con la viabilità interrotta anche nella stagione estiva, compromettendo l'intera stagione turistica. La vicenda dei ristori è soltanto l'ultimo tassello di una politica che continua a penalizzare il comprensorio. Tutte le iniziative che abbiamo presentato in questi anni per chiedere un'assunzione di responsabilità della Regione su Passolanciano sono state respinte. Poi, puntualmente, arrivano i post sui social, le fotografie, gli annunci e le promesse. Ma ai proclami non seguono mai i fatti. Resta irrisolta anche la vicenda dei fondi del Masterplan. Dopo il pasticcio amministrativo legato alla gestione di ARAP, il rilancio del comprensorio è sostanzialmente fermo. Parliamo di un progetto che avrebbe dovuto dotare Passolanciano di impianti moderni, innevamento programmato, servizi e infrastrutture strategiche. Invece sono stati eliminati proprio gli interventi più importanti per garantire la competitività della stazione sciistica e, ancora oggi, manca chiarezza sull'utilizzo di una parte delle risorse originariamente stanziate. Parliamo, infine del comprensorio sciistico e turistico più iconico dell'Abruzzo, frequentato ogni anno da decine di migliaia di turisti. Non può essere lasciato in balia delle emergenze, delle ordinanze e dell'improvvisazione. Occorre un piano serio di manutenzione della viabilità, una strategia di rilancio degli impianti e una presenza concreta della Regione. Continuare a rinviare significa condannare un territorio che potrebbe rappresentare uno dei principali motori dello sviluppo turistico dell'intero Abruzzo. Potrebbe".
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