L'AQUILA - "Leggiamo la nota firmata dai capigruppo di maggioranza sul Centro giovani e servizio civile universale a L'Aquila e la domanda è inevitabile: qualcuno mente, oppure qualcuno sta prendendo in giro gli elettori.Senza entrare nel merito, cui ha già risposto con dovizia di argomenti il Partito Democratico, ci interroghiamo su un ulteriore aspetto: è possibile, infatti, che a livello nazionale Vannacci e Calenda dichiarino in tutte le salse la loro piena incompatibilità politica e poi, all’Aquila, comune capoluogo di regione, si ritrovino tutti comodamente seduti nella stessa maggioranza; o qualcuno non ha capito a quale partito ha aderito, oppure le grandi dichiarazioni di principio servono solo per i talk show e spariscono appena si tratta di conservare equilibri, incarichi e potere.Alcune affermazioni omotransfobiche di Vannacci, per non parlare del clima di odio alimentato nei confronti dei migranti, non possono in alcun modo, da quello che ci è stato sempre detto, trovarsi alleate con partiti che si definiscono europeisti, liberali e moderati come Azione, UDC e Forza Italia: non si può rivendicare una cultura politica fondata sui diritti, sull’Europa, sulle libertà individuali e poi condividere senza alcun disagio lo stesso perimetro politico con chi rappresenta l’esatto contrario.
È assurdo che gli esponenti locali di queste forze non sentano il peso di questa contraddizione. È assurdo che, mentre a Roma si tracciano confini invalicabili, all’Aquila tutto diventi compatibile, tutto venga normalizzato, tutto venga ricondotto alla necessità di restare dentro la maggioranza.
La nota sul Centro giovani, firmata insieme da esponenti di Fratelli d’Italia, Lega, Azione, UDC, Forza Italia e altri gruppi della maggioranza, è la rappresentazione plastica della presa in giro degli elettori. Altro che chiacchiere: quando si mette a rischio il piccolo potere che si esecita, le incompatibilità proclamate svaniscono e resta solo la fotografia di una maggioranza tenuta insieme dalla convenienza.
Non si può essere incompatibili il lunedì nei comunicati nazionali e compatibili il martedì in Consiglio comunale. Non si può chiedere il voto in nome del liberalismo, dell’europeismo e della moderazione, per poi convivere serenamente con chi alimenta paure, divisioni e discriminazioni.
Gli elettori meritano rispetto, meritano chiarezza, meritano di sapere se le posizioni dichiarate dai partiti valgono anche all’Aquila oppure se, appena si entra a Palazzo Margherita, diventano carta straccia.
La coerenza, questa sconosciuta".
Fabrizio Giustizieri - segretario Federazione provinciale sinistra italiana - AVS
Pierluigi Iannarelli Segretario comunale Sinistra Italiana-AVS
Lorenzo Rotellini - capogruppo AVS Comune dell'Aquila
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