Protagonista assoluta dell’incontro il Maestro d’Arte Elena Pagani, che ha saputo catturare l’attenzione della platea illustrando due casi reali di cronaca nera. Attraverso un racconto puntuale e coinvolgente, ha mostrato come il disegno forense rappresenti uno strumento investigativo di straordinaria efficacia: un ponte tra percezione e realtà, capace di trasformare dichiarazioni e indizi in immagini utili all’identificazione e alla ricostruzione dei fatti.
L’iniziativa nasce dalla sinergia tra il SAP dell’Aquila, guidato dal Segretario Provinciale Claudia Pace, e l’Accademia di Belle Arti, che ha accolto e sviluppato il progetto grazie al lavoro del Direttore Marco Brandizzi e del corpo docente, in particolare dei professori Laura Farina, Carlo Nannicola e Sebastiano Dammone Sessa. Una collaborazione che ha saputo coniugare formazione, cultura e impegno civile, offrendo agli studenti uno sguardo concreto su possibili sbocchi professionali in ambiti innovativi e di grande utilità sociale.
“Criminosa Pigmenta” si conferma così non solo un evento formativo di alto livello, ma anche un modello virtuoso di dialogo tra istituzioni e mondo accademico. Un’esperienza che dimostra come le competenze artistiche possano trovare applicazione anche nei contesti più delicati, contribuendo in maniera significativa alle attività di polizia giudiziaria e alla tutela della sicurezza pubblica.
Un successo che rafforza il valore di iniziative capaci di unire sapere, passione e responsabilità, proiettando i giovani verso nuove opportunità e restituendo all’arte un ruolo attivo nella ricerca della verità".
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