Tale voto - che va ad aggiungersi a numerosi altri pronunciamenti di contrarietà da parte della Regione avvenuti nel corso degli anni- haconfermato la forte preoccupazione suscitata da un progetto non solo di elevato impatto sul territorio della Regione Abruzzo ma anche inutile ed anacronistico, stante la necessità di abbandonare rapidamente le fonti fossili, causa primaria dei cambiamenti climatici.La risoluzione impegnava il Presidente Marco Marsilio ad attivarsi presso il Governo nazionale per una serie di adempimenti quali: una nuova valutazione di impatto ambientale dell’opera; una analisi indipendente dei costi e dei benefici; una nuova normativa sulle distanze di sicurezza; la individuazione di aree idonee per tali tipi di impianti; l’apposizione del vincolo archeologico sull’area di Case Pente a Sulmona, dove sono in corso i lavori della centrale.
Considerato che l’opera insiste per oltre 100 km sulle aree interne dell’Abruzzo, già gravate da elevate criticità sotto il profilo economico e sociale, nonché soggette a spopolamento; e che la realizzazione del metanodotto e della centrale in un simile contesto non può che peggiorare una situazione già di per sé molto difficile.
Considerato, altresì, che prosegue la costruzione della centrale e che la Snam sta per iniziare i lavori di realizzazione del metanodotto, in un territorio ad elevato rischio sismico, come confermato dagli studi condotti in merito dall’INGV, riteniamo necessario e urgente che venga verificato lo stato di attuazione della risoluzione regionale.
Con la presente siamo quindi a chiederVi uno specifico incontro che confidiamo possa avvenire in tempi brevi, data l’importanza del problema".
Alla cortese attenzione dei Consiglieri regionali:
Pierpaolo Pietrucci
Marianna Scoccia
Maria Assunta Rossi
Antonietta La Porta
L’Aquila, 9 Aprile 2026
Comitati No Snam di L’Aquila e Sulmona
Emanuele Amadio e Mario Pizzola
Nessun commento:
Posta un commento