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"IL 25 MARZO 2026 AL TAR PER IL BORSACCHIO, PRONTI PER SALIRE ALLA CORTE COSTITUZIONALE E ANNULLARE LA LEGGE REGIONALE CHE HA CANCELLATO DI FATTO LA RISERVA BORSACCHIO"

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venerdì 13 febbraio 2026

"IL 25 MARZO 2026 AL TAR PER IL BORSACCHIO, PRONTI PER SALIRE ALLA CORTE COSTITUZIONALE E ANNULLARE LA LEGGE REGIONALE CHE HA CANCELLATO DI FATTO LA RISERVA BORSACCHIO"

ROSETO DEGLI ABRUZZI  -"IL 25 MARZO 2026 AL TAR PER LA RISERVA BORSACCHIO.Pronti a salire alla Corte Costituzionale per annullare la legge regionale che ha cancellato di fatto la Riserva.Il 25 marzo 2026 non è una data qualunque.È il giorno in cui la Riserva Borsacchio entra in tribunale per chiedere giustizia.Le Guide del Borsacchio, insieme al WWF Italia, annunciano che il ricorso al TAR Abruzzo è ufficialmente avviato e che la discussione nel merito è stata calendarizzata per il 25 marzo 2026.

Il Collegio del TAR Abruzzo si è dimostrato attento, rigoroso e pienamente consapevole della delicatezza istituzionale della vicenda, scegliendo di andare direttamente alla discussione nel merito, senza passaggi che rallentino l'iter. È un segnale di serietà e responsabilità che riconosciamo con rispetto. Ribadiamo la nostra piena fiducia nella Giustizia e nelle istituzioni dello Stato.





Quello del 25 marzo sarà un passaggio decisivo di una battaglia che non nasce per protesta, ma per difendere la legge, la Costituzione e il diritto di tutti a un ambiente tutelato e a un'economia sostenibile, con focus principale sulla tutela della biodiversità come ricchezza per il territorio.

La politica, in vent'anni, non è riuscita ad attivare realmente la Riserva Borsacchio, lasciando ambientalisti, agricoltori e cittadini in uno stallo che ha prodotto difficoltà e privazioni per tutti. Non perché esista una riserva, ma perché non è mai stata dotata degli strumenti previsti dalla legge: Piano di Assetto Naturalistico (PAN) e Comitato di Gestione. In assenza di questi strumenti, la normativa statale ha congelato ogni trasformazione, consentendo solo le normali attività agricole e impedendo una programmazione chiara e condivisa.

Invece di colmare questo vuoto amministrativo, la Regione ha scelto di ridurre drasticamente l'area protetta, passando da 1.148 ettari a soli 24,7, senza adeguata istruttoria e in presunta violazione dei principi della normativa nazionale sulle aree protette.

Con ordinanza dell'11 febbraio 2026, il TAR Abruzzo ha preso atto del ricorso presentato da Guide del Borsacchio e WWF Italia nell'ambito di un procedimento che coinvolge la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, il Ministero della Cultura e l'Avvocatura dello Stato.

Trattandosi di un ricorso avverso il silenzio dell'amministrazione, non è prevista una sospensiva: e si è scelto con coraggio di andare direttamente alla decisione di merito forti della preparazione dell'Avv. Francesco Paolo Febbo. L'obiettivo è ottenere una pronuncia che ristabilisca legalità e tutela e che apra la strada alla rimessione della legge regionale davanti alla Corte Costituzionale.

Non è una forzatura. È un percorso coerente con la giurisprudenza. Un precedente chiaro è quello del Parco naturale regionale Sirente Velino, quando una legge regionale tentò di ridimensionare un'area protetta aggirando la normativa nazionale. In quel caso la Corte Costituzionale annullò la norma, riaffermando un principio fondamentale: le aree protette non si cancellano per legge, ma si tutelano nel rispetto delle regole dello Stato.



Abbiamo rinunciato volutamente alla sospensiva. Non per responsabilità, se in passato molti hanno temporeggiato noi no, andiamo dritti alla risoluzione accettando e rischiando ogni nostra risorsa. L'obiettivo non è rallentare, ma arrivare rapidamente a una decisione definitiva. Se la politica ha impiegato vent'anni senza risolvere il problema, noi scegliamo di non perderne altri.

Il Presidente delle Guide del Borsacchio sarà presente all'udienza del 25 marzo 2026, a testimoniare un impegno reale, costante, quotidiano.

Questa non è la battaglia di pochi. Rappresenta una comunità che crede nella convivenza possibile tra uomo e natura, nella certezza delle regole e nella forza del diritto.

Andiamo avanti con determinazione, consapevoli che il futuro della Riserva Borsacchio dipende dal rispetto della legge.

Il 25 marzo 2026 si va al TAR. Insieme, per la tutela del nostro territorio e della biodiversità".

Marco Borgatti
Presidente Guide del Borsacchio

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