RAIANO - "Nell'incontro del 22 gennaio 2026 sulla vertenza della SODECIA AUTOMOTIVE RAIANO che ha avuto luogo presso la sede regionale dell'Assessorato alle attività produttive alla presenza della Assessora Tiziana Magnacca, delle Consigliere regionali Marianna Scoccia e Maria Assunta Rossi e del Sindaco di Raiano Marco Moca, l'azienda ha confermato la sua intenzione di voler procedere con il piano di smantellamento dello stabilimento di Raiano, a vantaggio dello stabilimento che si trova a Chivasso (TO), trasferendo nel sito piemontese attività, impianti e personale.I rappresentanti della Regione Abruzzo hanno chiesto all'azienda di valutare la possibilità di attivare a una cassa integrazione straordinaria per cessazione dell'attività per permettere alle lavoratrici e ai lavoratori che non potranno trasferirsi a 800 chilometri di distanza di poter avere un sostegno al reddito.
Sono dunque cadute nel vuoto le richieste che come Sindacato avevamo avanzato di mantenere a Raiano le produzioni destinate agli stabilimenti Stellantis del centro-sud Italia, seppure in abbinamento ad ammortizzatori sociali, e di ragionare sulla possibilità di portare, nel tempo, alcune produzioni da Chivasso a Raiano, posto che l'azienda continua a sostenere che nello stabilimento piemontese c'è lavoro per tutte e 39 le persone di Raiano.
Perché, se il lavoro non manca, Sodecia non accetta di continuare a produrre a Raiano?
Le ragioni sono tutte e sole di natura economica, e non tengono minimamente conto dell'impatto di questa scelta sulla pelle di quelle persone che per decenni hanno contribuito con competenza al successo e agli utili dell'attuale Sodecia.
Nei piani aziendali lo stabilimento di Raiano sarà a breve svuotato degli impianti e quindi di fatto resterà una scatola vuota, senza impianti e senza lavoratori!
I relativi 39 posti di lavoro, polverizzati!
Unico caso in Abruzzo, a detta dei rappresentanti della Regione presenti al tavolo, in cui un'azienda del settore automotive toglie le tende dai nostri territori, peraltro senza essere in crisi e con ammortizzatori sociali a disposizione.
A nulla sono valse le opportunità, illustrate all'azienda dalla Assessora Magnacca, che dovrebbero accompagnare il PRRI (Piano di Riconversione e Riqualificazione Industriale), giudicate fuori sincrono rispetto alle necessità dell'azienda e soprattutto poca cosa se paragonate ai finanziamenti messi in campo dal governo italiano in Marocco e Algeria nell'ambito del cosiddetto piano Mattei che dovrebbe servire per contrastare l'immigrazione irregolare, ma che veramente sta producendo ben altro: 1 miliardo di euro per infrastrutture e energia nei due paesi africani rappresentano una vera manna anche per le aziende del settore automotive che a quanto pare, invece di investire in Italia, stanno guardando con grande interesse alle “opportunità” che si aprono sulla sponda del Mediterraneo opposta alla nostra!
La vertenza Sodecia, di grande impatto sociale ed economico per il territorio peligno, è sintomatica della inadeguatezza della politica, sorda ai sonori segnali che annunciavano da tempo la valanga che ora sta travolgendo il settore automotive nel nostro Paese: sottovalutazione della situazione, attendismo dannoso, subalternità al principale attore responsabile di questa situazione (Stellantis), incapacità di cogliere l'evoluzione del settore e le sue dinamiche".
FIOM-CGIL e UGLM-UGL della provincia dell'Aquila
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