Ciò che sorprende è anche l’atteggiamento dei gruppi di opposizione in Consiglio comunale che, da quando si sono insediati, hanno sempre chiuso gli occhi di fronte al disastro che sta combinando la Snam a Case Pente, e si svegliano solo ora per chiedere notizie al Sindaco. Colpisce la loro ambiguità e reticenza perché non si comprende se sono d’accordo o no con la svendita del nostro territorio in cambio di denaro. Sarebbe bene che almeno su questo fosse fatta chiarezza.
Chiarezza che, a quanto pare, non serve alla “Sulmona bene” chiamata a raccolta dal Rotary, visto che è disposta credere a tutte le balle messe in giro dalla multinazionale del gas. Persone, per carità rispettabili, ma che conoscono solo in modo superficiale il problema del quale si sta parlando, e che in 18 anni di lotta contro la centrale Snam non si sono mai viste.
La realtà è molto chiara: io Snam ti pago e tu Comune tacerai per sempre. O, se vorrai parlare di me, dovrai parlarne solo bene. Ti pago e sarà cancellata ogni traccia della distruzione dell’ambiente e dell’area archeologica; sarà cancellato ogni rischio per la sicurezza e la salute pubblica; sarà cancellato ogni danno alla già compromessa situazione economica del territorio, così come scomparirà la svalutazione di terreni e fabbricati.
D’incanto la Snam tornerà “pulita” perché le illegalità commesse in questi anni evaporeranno come neve al sole; il Comune sarà ulteriormente umiliato perché dovrà ritirare il suo ricorso al Tar dell’Aquila; dei rischi di attentati terroristici al metanodotto, dei quali parla la Snam nei suoi documenti, si perderà la memoria.
Tre milioni: tanto vale la vita e la dignità di un’intera popolazione. Si badi bene, parliamo della vita e della dignità non solo di chi vive oggi a Sulmona e nella Valle Peligna ma anche di chi ci vivrà nei decenni a venire. Tre milioni, ovvero briciole per una multinazionale che nel 2025 ha realizzato un utile netto di 1,42 miliardi di euro. Oltre al danno la beffa, perché saremo noi cittadini italiani a pagare il costo del metanodotto e della centrale – 2 miliardi e 500 milioni di euro – attraverso un aumento ingiustificato della bolletta energetica. E i tre milioni rientreranno nell’appalto. Così la Snam non tirerà fuori neppure un euro".
Coordinamento Per il clima Fuori dal fossile

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