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venerdì 16 gennaio 2026

PAROLA D’ORDINE? ARRIVARE A YANBU

AL HENAKIYAH - "Ormai una sola cosa conta: arrivare al traguardo di questa Dakar 2026. E quindi arrivare a Yanbu, fra due giorni. E questo è stato il pensiero fisso di oggi di Silvio e Tito Totani fin dal via della prova speciale, da quando cioè MonnaLisa ha cominciato a fare i capricci. Dopo il trasferimento, di oltre 300 chilometri i Totani sono entrati nel settore selettivo ed è stato a quel punto che l’Optimus ha cominciato a lamentarsi. Lo racconta direttamente il pilota, Silvio Totani: “Abbiamo fatto forse 20 chilometri, neanche, e il buggy non andava, non aveva potenza. Abbiamo cercato di proseguire ma la vettura si è quasi spenta e allora a quel punto ci siamo fermati, e abbiamo realizzato che era un problema di pressione, di pompa di benzina. Abbiamo cercato di risolvere la cosa, lavorando sui sensori, isolando e staccando, e concentrandoci su pressione e benzina, ma non c’è stato niente da fare. Siamo ripartiti con la nostra vettura che andava davvero piano, come quando un motore va in protezione e non ti permette di passare la velocità di 50 km/h e ci siamo rassegnati. Abbiamo coperto circa 180 chilometri a questa andatura fino a che non siamo arrivati all’assistenza e ci siamo fermati per permettere al team di trovare il problema e risolverlo. Hanno cambiato il sensore e abbiamo perso un’altra mezz’ora, però almeno siamo riusciti a ripartire”. A quel punto l’equipaggio italiano si è trovato davanti tutti i veicoli più lenti che avevano approfittato della loro sosta per superarli e non ha potuto fare molto anche perché i due erano completamente avvolti in una nuvola perenne di polvere. Ma Silvio ha conservato intatto il suo senso dell’umorismo, tanto è vero che al traguardo ha esclamato: “Giornata così rilassante che ci è sembrato di correre con il nostro vecchio Nissan Patrol”.  Eppure la classifica di tappa non li bastona troppo: al traguardo nonostante tutte queste vicissitudini sono arrivati in 141. posizione nella classifica mista, 59. fra le auto, con un ritardo di quasi due ore dal primo. Un primo che, va detto, si chiama Mattias Ekstrom e che oggi per coprire i 346 chilometri di speciale ci ha messo solo 2h47’ il che equivale alla bellezza di una media oraria di 124 km/h.  E’ andata sicuramente peggio oggi a Henk Lategan che fino a questa mattina era secondo assoluto e poteva ancora battersi per la vittoria: peccato che stasera al bivacco sia arrivato per ultimo, dietro agli stessi Totani, e ora in classifica assoluta alle spalle di Nasser Al Attiyah c’è Nani Roma con un ritardo di 8’40” tallonato a più di dieci minuti però, da Sebastien Loeb. 





La Dakar non è finita e lo provano proprio questi colpi di scena: quello che conta adesso è rimanere concentrati e raggiungere il traguardo finale. Intanto domani la carovana del rally torna a Yanbu, con un’altra tappa bella lunga. I chilometri complessivi saranno 720 con una speciale da 311 : la prima auto partirà alle 7,10 per un trasferimento da 215 km seguito dalla speciale e da un altro trasferimento da 194km. A denti stretti quindi, si va avanti in attesa domani sera di rivedere il Mar Rosso e di raggiungere il bivacco da cui tutto è cominciato, dodici giorni fa".

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