ULTIM'ORA NAZIONALI

ULTIME NOTIZIE - Salta la riforma dei medici di famiglia - Bill Gates a Capitol Hill: "Non avrei mai dovuto incontrare Epstein, ma non ho mai molestato nessuna"- Morelli, osserviamo inchiesta ma percorso del ponte sullo Stretto va avanti - L'omicidio di Pierina Paganelli, Dassilva assolto a Rimini. "È la rinascita della giustizia"- Tre indagati per il Ponte sullo Stretto di Messina: "Volevano condizionare i giudici"-

news

News in evidenza

NEWS IN EVIDENZA - Nuovi attacchi Usa in Iran. Teheran: "Distrutti caccia F-35 e un comando militare americano in Giordania"

ULTIME NOTIZIE DALLA REGIONE

ULTIM'ORA Famiglia nel bosco: Pillon, "dovremmo avere una decisione entro fine mese"- Sindaco L'Aquila, obiettivo riapertura della cattedrale entro il 2026 - Uil, in Abruzzo meno morti sul lavoro, ma più infortuni e malattie - Tre vittime sulla Sora Avezzano. La Procura della Repubblica di Avezzano ha disposto l’autopsia mentre il conducente dell’autoarticolato, un 57enne di Raiano, è stato iscritto sul registro degli indagati per omicidio stradale -

Sport News

# SPORT # Pescara calcio toto allenatore: Buscè resta la prima scelta - Pescara calcio toto allenatore: Di Bari rinnova col Casarano - L'Italia dei giovani vince anche in Grecia, decide ancora Esposito - Il verdetto del campo regala una storica promozione al Roccacasale in prima categoria e due salvezze d’acciaio per Morronese e Popoli -

IN PRIMO PIANO

AL VIA LA SECONDA EDIZIONE DEL CALASCIO FILM FEST – CINE RIGENERAZIONE 2026: SEI GIORNI DI FILM, CORTOMETRAGGI PER BAMBINI, SCRITTURA CINEMATOGRAFICA E PITCHING NEL CUORE D'ABRUZZO DAL 16 AL 21 GIUGNO 2026

CALASCIO - " Al via la seconda edizione del Calascio Film Fest – Cine Rigenerazione 2026: sei giorni di film, cortometraggi per bambini...

TOP NEWS

TOP NEWS REGIONE ABRUZZO

FACEBOOK LIVE - LE DIRETTE STREAMING DI CENTROABRUZZONEWS

martedì 2 luglio 2024

COMITATI CITTADINI PER L'AMBIENTE: "COSTRUIRE LA CENTRALE SNAM SULLA NECROPOLI DI CASE PENTE E’UNA FOLLIA"


SULMONA - "Consentire la costruzione della centrale di compressione Snam sulla necropoli scoperta a Case Pente sarebbe una scelta folle. Significherebbe cancellare per sempre, sotto una enorme colata di cemento, una preziosa testimonianza che rappresenta la storia e l’identità dell’antico popolo dei Peligni; quel popolo che nel 91-88 avanti Cristo, insieme ad altri popoli italici, combatté contro Roma ed elesse come capitale Corfinio, dove nacque il nome “Italia”.
I Comitati cittadini per l’ambiente hanno chiesto formalmente alla Soprintendenza archeologica di L’Aquila-Teramo di tutelare non solo l’antica costruzione rinvenuta nell’area Snam, ma anche la necropoli – dove sono state trovate un centinaio di tombe - e le altre emergenze finora scoperte durante gli scavi di archeologia preventiva: una seconda costruzione e una muratura sul tracciato del metanodotto. I Comitati hanno anche chiesto alla Soprintendenza un incontro urgente al fine di conoscere quali provvedimenti intende adottare.
Infatti, dalla risposta data al Gruppo di Intervento Giuridico non è chiaro quale sia l’orientamento da parte della Soprintendenza. La tesi secondo cui, una volta tolti i resti umani e i corredi funerari dalle tombe, resterebbero solo delle  buche su cui è possibile costruire, è semplicemente assurda. In primo luogo perché, anche se si tratta di tombe a fossa, quel sito rappresenta un luogo sacro destinato dai nostri antenati all’inumazione dei loro cari, e non è un caso, forse, che il Cimitero di Sulmona sia situato a soli 300 metri di distanza. In secondo luogo perché è probabile che la necropoli si estenda anche oltre il sito Snam. In terzo luogo, soprattutto, perché la necropoli, insieme alle altre emergenze archeologiche rinvenute, costituisce un unicum che non può essere smembrato in vari pezzi ma va tutelato nel suo complesso.
Un unicum su cui c’è ancora tanto da indagare e che nel 2008 indusse giustamente la Soprintendenza archeologica a respingere il progetto della Lafarge (che nell’area intendeva aprire una cava) con la motivazione che Case Pente rappresenta “un complesso archeologico tra i più importanti e inediti dell’area peligna, che cela i resti di un insediamento vasto e articolato, con tracce della viabilità, dell’abitato, della necropoli”. Pertanto, aggiungeva la Soprintendenza, “la tutela di tale contesto storico impone la non alterabilità dello stato di fatto”. E, a testimonianza del valore storico di case Pente e della zona circostante venivano citate le preesistenze archeologiche rinvenute nel corso del tempo: le sepolture di epoca italica e romana scoperte durante i lavori della strada per Campo di Giove, l’iscrizione in pietra “dei callitani” conservata presso il Museo Archeologico di Sulmona, il sarcofago di età romana contenente le spoglie di Numisina, i resti della chiesetta rupestre di S.Angelo in Vetulis. Va aggiunto che in quest’area quasi certamente esisteva un antico abitato dal quale, percorrendo la strada che passa lungo il vallone Grascito, si raggiungeva il santuario di Ocriticum (Cansano) nei cui pressi è stata da poco realizzata una apposita fermata ferroviaria per consentire la visita da parte dei viaggiatori del treno storico  “Ferrovia dei Parchi”.
Qualora la Soprintendenza e il Ministero dovessero dare il via libera alla costruzione dell’inutile eco-mostro della Snam sull’area della necropoli si compirebbe uno scempio di inaudita gravità. Il valore archeologico dell’intera area verrebbe irreparabilmente distrutto e perduto per sempre. Proprio per quanto sosteneva nel 2008 la Soprintendenza la necropoli non può essere vista isolatamente; essa va necessariamente considerata come parte integrante di quel contesto storico che ad oggi solo in parte è venuto alla luce e che richiede di essere ulteriormente indagato per fare di Case Pente un grande sito archeologico da valorizzare ai fini culturali e turistici e da consegnare alle generazioni future. Con la costruzione della centrale il valore unitario dell’area  verrebbe irrimediabilmente stravolto. Anche Toto, che già ci aveva provato nel 2009, potrebbe tornare alla carica con il suo devastante progetto (cava e cementificio) e anche altre industrie impattanti potrebbero chiedere di insediarsi a Case Pente.
Le istituzioni e le forze politiche del territorio non hanno nulla da dire in proposito?"

                                   Comitati cittadini per l’ambiente.

Nessun commento:

CENTROABRUZZONEWS

centroabruzzonews : SULMONA

stampa la pagina