ULTIM'ORA NAZIONALI

ULTIME NOTIZIE - Madrid chiude i cieli alla guerra, Trump minaccia Kharg - Indagine sulla società dei Caroccia, "hanno utilizzato i soldi del clan Senese"- Progettava una strage a scuola, arrestato un 17enne - Jannik Sinner trionfa a Miami, è "Sunshine double" - Lo stop di Israele a Pizzaballa al Santo Sepolcro. Netanyahu: "Un piano per le celebrazioni"- Gli Usa più vicini a inviare truppe di terra, Teheran minaccia: "Diventeranno cibo per gli squali"-

news

News in evidenza

NEWS IN EVIDENZA - Lo stop a Pizzaballa al Santo Sepolcro. Poi Netanyahu: "Gli sia consentito l'accesso"

ULTIME NOTIZIE DALLA REGIONE

ULTIM'ORA Per lavori il 13 aprile 250mila persone senz'acqua e scuole chiuse in Abruzzo - A Silvi la rabbia dopo i crolli, chiuse scuole e palestra - Salvato dalle bombe da un soldato, il dipinto torna a 'casa' - Flag football, al via la stagione per i Ronin Ortona -

Sport News

# SPORT # Gattuso: "Mancare un altro Mondiale? Una mazzata di cui mi assumerei la responsabilità" - Pescara calcio: test amichevole a Cupello contro la locale formazione militante nel campionato di Eccellenza.E’ finita 5-3. Doppiette per Di Nardo e Olzer, rete di Russo su calcio di rigore -

IN PRIMO PIANO

MADONNA CHE SCAPPA IN PIAZZA 2026: SORTEGGIATA LA QUADRIGLIA

SULMONA VIDEO - " Sorteggiata la quadriglia che avrà l’onore e l’onere di portare il simulacro della Vergine nella storica corsa di do...

TOP NEWS

TOP NEWS REGIONE ABRUZZO

FACEBOOK LIVE - LE DIRETTE STREAMING DI CENTROABRUZZONEWS

giovedì 4 aprile 2024

PIZZOLA: "LA SNAM E LA BALLA DELL’IDROGENO"


SULMONA - "La Snam continua ad ingannare l’opinione pubblica facendo credere che i suoi metanodotti possono trasportare idrogeno. In realtà si tratta di una smaccata operazione di greenwashing perché le tubature per il metano non sono idonee per il trasporto di idrogeno, essendo quest’ultimo un gas più espanso e soprattutto corrosivo. E’ possibile solo una miscelazione parziale che può arrivare al massimo al 10 per cento di idrogeno e al 90 per cento di metano, come dimostra lo stesso comunicato Snam relativo all’acquisto delle turbine per la centrale di compressione prevista a Case Pente.

La Linea Adriatica potrà anche essere “hydrogen-ready”, ma non lo sono le condotte che saranno collegate alla Linea Adriatica. Affinché la rete metanifera italiana possa trasportare idrogeno bisognerebbe sostituirla completamente, il che ovviamente non è possibile.  L’idrogeno, inoltre, può avere un utilizzo limitato ad alcuni settori, come le industrie fortemente energivore e i trasporti di grandi dimensioni. Pertanto, è più logico e anche più conveniente produrlo in appositi distretti lì dove serve, come nel caso del progetto IGE a Corfinio, e non portarlo attraverso enormi idrogenodotti che dovrebbero partire addirittura dal continente africano, come è nei progetti dell’ENI.
 Anche l’affermazione secondo cui la Snam intende raggiungere la neutralità carbonica sulle emissioni dirette entro il 2040 è una balla. Infatti, impianti come le centrali e i gasdotti hanno una vita tecnica di almeno 50 anni, durante i quali vengono spalmati gli enormi costi di costruzione che saranno pagati dai cittadini attraverso la bolletta energetica. Se la Snam avesse davvero come obiettivo il raggiungimento della neutralità carbonica entro il 2040 non dovrebbe costruire affatto questi nuovi impianti fossili che, se i programmi saranno rispettati, saranno pronti nella seconda metà di questo decennio. Quando sarà ancora più evidente ciò che è platealmente evidente già da oggi, e cioè che la centrale di Case Pente e la Linea Adriatica non servono assolutamente a nulla e l’unica ragione per cui la Snam costruisce tali impianti è perché realizza lauti guadagni su un appalto che è lievitato fino a 2 miliardi e 500 milioni di euro, che in parte saranno pagati dalla Unione Europea.
La loro inutilità è sotto gli occhi di tutti: la rete metanifera del nostro Paese è stata in grado di trasportare e distribuire nel 2005 86,2 miliardi di metri cubi di gas; nel 2023 i consumi di metano sono crollati a 61,5 miliardi di metri cubi e tutte le previsioni dicono che continueranno a scendere. L’talia ha sostituito quasi del tutto il gas russo con altre fonti senza che ci fosse la Linea Adriatica e non ha alcun problema di approvvigionamento, tanto che continua ad esportare all’estero il metano in surplus.
La verità è che la Valle Peligna e l’intero Appennino sono diventati “territori di sacrificio”, al servizio esclusivo degli interessi di  una multinazionale, senza alcun vantaggio né economico né occupazionale per la popolazione; ma avendone in cambio, anzi, devastazione ambientale, rischi per la sicurezza e la salute dei cittadini, e ulteriore impoverimento del tessuto economico e sociale.
E tutto ciò grazie alla complicità o, nel migliore dei casi, alla inettitudine della quasi totalità della nostra classe politica".

   Mario Pizzola


Nessun commento:

CENTROABRUZZONEWS

centroabruzzonews : SULMONA

stampa la pagina