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mercoledì 14 settembre 2022

ULTERIORI DISSERVIZI TUA IN VALLE PELIGNA, PD PRATOLA CHIEDE INTERVENTI E IL RIPRISTINO DELLE CORSE PRE PANDEMIA. CARUGNO:"ENNESIMA SPOLIAZIONE AI DANNI DELLA NOSTRA COMUNITÀ"

PRATOLA - "La TUA, dopo aver deciso a fine 2021 di cancellare la fermata del bus per Roma di Pie’ de la Forma, in piazza Primo Maggio, una fermata fondamentale per tanti pendolari che si recano quotidianamente nella capitale per lavoro o studio, lasciando solo la fermata al casello autostradale che risulta difficilmente raggiungibile, creando di fatto un disservizio, ha comunicato ieri la riorganizzazione degli orari del trasporto su gomma dalla Valle Peligna alla Capitale.Infatti, viene confermata l’assenza di collegamenti nel fine settimana e c’è l’ingresso di un privato, la laziale SIT, nella gestione delle corse al posto di Tua (e solo per Sulmona).

Di fatto la società pubblica abruzzese, TUA, abdica a favore del privato, taglia dei servizi essenziali per il nostro territorio, creando ulteriori ed inaccettabili disservizi, lasciando fuori dalle coincidenze inoltre i collegamenti con la Valle del Sagittario e la Valle Subequana.“Completamente infondate si sono dimostrate le promesse di ripristino della fermata e delle corse - dichiara Mattia Tedeschi, Segretario PD Pratola - così come inutili sono stati gli impegni assunti dagli amministratori locali che, nell’ultime elezioni comunali, avevano assicurato il ripristino. Chiediamo a gran voce il ripristino delle corse bus dell’azienda regionale Tua verso e da Roma, con gli stessi orari precedenti il lockdown e l’emergenza covid e un intervento della politica regionale affinché scongiuri quello che sarebbe un ulteriore taglio dei servizi non solo per Pratola ma per tutto il centro Abruzzo. Una politica chiara che vede tagli nei servizi essenziali come i trasporti, il tribunale e la sanità che condannerebbero definitivamente il nostro territorio” conclude il segretario del Pd pratolano.  La richiesta di Tedeschi è sostenuta da Michele Fina, segretario del Partito Democratico abruzzese e candidato al Senato, secondo cui “è prioritario il mantenimento dei collegamenti in tutte le aree della regione, compresa naturalmente la Valle Peligna. Non basta dichiarare sostegno alle aree interne, bisogna attuarlo nei fatti, a cominciare dalla dotazione di servizi”.

"La TUA cancella di fatto Sulmona e il comprensorio peligno dal suo perimetro di attività perpretando l'ennesima spoliazione ai danni della nostra comunità. Le ricadute sui nostri concittadini, che usano il trasporto pubblico per motivi di lavoro o di studio saranno pesanti e incalcolabili. La notizia è fresca eppure tutto tace. Silenzi dal centrodestra locale che ha tre consiglieri comunali di cui una è anche consigliera regionale. Pare che nei primi giorni di questa settimana sia venuto a Sulmona l'assessore Guido Liris, il mio unico vero avversario, ma probabilmente gli avranno offerto i pasticcini sebbene sia assessore regionale al bilancio e alle aree interne, tra le tante deleghe cui é depositario, e sebbene la TUA rientri tra le sue dirette competenze. In questa campagna elettorale il centrodestra è il convitato di pietra. O è assente perchè i suoi candidati dividono la loro residenza tra Lazio, Marche e Toscana e non sanno neanche dove sia l'Abruzzo, oppure stanno in pantofole in poltrona a seguire i sondaggi o a fare qualche puntatina aristocratica con pochi eletti in conviviali tipo esercito della salvezza.
Il centrodestra della nostra città, così giustamente barricadero quando si trattò del punto nascite, oggi con il suo silenzio avalla le scelte regionali.
Le aree interne subiscono sempre più una serie di spoliazioni di presidi vittime di una concezione aziendalistica dei servizi pubblici. Gli enti pubblici, specie quelli che forniscono servizi, non devono dimenticare che il loro primario principio informatore è quello di soddisfare i bisogni delle comunità prima ancora di generare utili aziendali.
Ma a al centrodestra che governa la regione e oggi si candida a governare l'Italia sembra che di bisogni e di aree interne interessi ben poco".

Massimo Carugno

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