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lunedì 11 aprile 2022

IL COLLEGIO OVIDIO IN SULMONA, PRESENTATO IL LIBRO DI GEMMA DI IORIO

 SULMONA - Il ritrovamento di un opuscolo di tredici pagine, edito dalla tipografia dello stabilimento Rocco Carabba, datato 1893 e contenente il regolamento del convitto comunale Ovidio di Sulmona, dà modo all’autrice di ripercorrere la storia dell’istruzione scolastica a Sulmona dalla venuta dei Gesuiti all’istituzione formale del Collegio Ovidio e alla sua denominazione.Il libro di Gemma Di Iorio è stato presentato nel pomeriggio di oggi a Sulmona presso l'Hotel Santacroce Meeting, durante una conviviale interclub destinata alla raccolta fondi pro-Ucraina.Per l'occasione sono intervenuti Ennio Bellucci, Fabio Valerio Maiorano e Gianfranco Santarelli.



Il livello di alfabetizzazione degli Abruzzi era, ai primi del Settecento, il più basso in Europa; il lascito di Francescantonio Sardi, finalizzato all’istituzione di un collegio ‘pro bona educatione iuventutis’, porrà le fondamenta dell’edificio che ancora oggi esiste, seppur ristrutturato dopo i terremoti, in piazza XX settembre, un tempo piazza delle scuole.Attraverso alterne vicende, descritte nel breve saggio, si attraversano due secoli di tentativi per dare vita, all’indomani dell’Unificazione, ad una scuola più moderna ed efficiente.Fu infatti il Decreto di Re Umberto I (n.27 del 5 gennaio 1893) a ratificare il collegio; il 30 marzo del 1893 ci fu l’intitolazione al celebre poeta cittadino.Il provvedimento legislativo comportò la presenza di personale docente e ausiliario adeguati, discretamente retribuiti e sollevò le municipalità da pesanti aggravi.










Il documento è di grande interesse perché descrive minuziosamente il profilo di questa istituzione; si stabilisce l’andamento delle lezioni, la quota da pagare mensilmente, il corredo degli alunni, di età compresa tra i sette e i dodici anni, l’organigramma del personale.Si ebbe, negli anni a seguire, un effettivo incremento dell’attività scolastica a Sulmona, con un aumento dell’affluenza degli alunni e dei licenziati annui. Fu quindi il primo passo verso un percorso di istruzione innovativo e proficuo.










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