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sabato 11 dicembre 2021

VILLINO CIMAROSA, OK ALLA VENDITA DELLA SOPRINTENDENZA

AVEZZANO - Presutti, "obiettivo dell’Amministrazione: salvaguardare quel pezzo di storia". Ok all’alienazione del villino Cimarosa: la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio delle province di L’Aquila e Teramo autorizza il Comune alla messa in vendita, con prescrizioni, di quel pezzo di storia della Città prima chesia troppo tardi. Il disco verde della commissione regionale per il patrimonio culturale   dell’Abruzzo,   è   accolto   con   soddisfazione   dall’amministrazione,orientata a mettere all’asta lo storico villino, con l’intento di coinvolgere nel restauro conservativo Fondazioni, Onlus o soggetti privati.  Con il pass della soprintendente, Cristina Collettini, infatti, l’amministrazioneha  riavviato  le procedure  per  l’asta  pubblica  mirata  a  recuperare  l’immobile attraverso  un restauro  conservativo  volto  a  “riqualificare  urbanisticamente  la struttura e l’area circostante” vicine a una scuola e alla chiesa della Madonna del Passo mantenendo una destinazione d’uso compatibile con il carattere storicoartistico del villino Cimarosa.  “Il villino Cimarosa”, ricordano l’assessore Maria Teresa Colizza e il presidente della commissione urbanistica, Gianluca Presutti,“rappresenta una delle ultime preziose testimonianze legate a un periodo buiodel   nostro   Paese.   L’obiettivo   dell’amministrazione   Di   Pangrazio   è   quello   di salvaguardare quel pezzo di storia, coinvolgendo fondazioni, onlus o soggetti privati,   affinché   possa   essere   recuperato   nel   rispetto   delle   origini   e   diventi fruibile al  pubblico  per ricordare gli  orrori di tutte le  guerre  soprattutto alle nuove generazioni”.    La costruzione con copertura in legno a falde inclinate disposta su tre livelli(piano seminterrato, piano rialzato e piano primo) risalente alla prima guerra mondiale, quando nella zona nord di Avezzano c’era il campo di concentramento dei prigionieri austro-ungarici, è in pessimo stato di conservazione ed è stata occupata abusivamente in più occasioni. Una ragione in più per l’Ente che, sin dall’amministrazione   Floris   sta   tentando   di   salvaguardare   lo   storico   villino adiacente alla chiesa della Madonna del Passo, ma non avendo la disponibilità economica per realizzare il delicato intervento di restauro conservativo, è pronta a scommettere su qualche fondazione o  “mecenati” pronti ad aprire il portafogli per salvare quella preziosa testimonianza di un passato buio nella speranza chela follia della guerra resti confinata per sempre nei libri di storia. 

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