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giovedì 4 novembre 2021

ABRUZZO AL CENTRO APRE LA SEDE E AVVIA IL TESSERAMENTO

AVEZZANO - "Il movimento ispirato da Di Pangrazio: civismo per spingere i partiti a cambiare rotta . Abruzzo al centro, il laboratorio politico all’insegna della difesa dei territori e delle autonomie locali ispirato da Gianni Di Pangrazio, entra decisamente nell’agorà della politica regionale, in prospettiva larga, aprendo la sede e dando il via alle adesioni.Obiettivo: dare voce e forza ai cittadini delusi dai partiti tradizionali che si affidano sempre   più alle   liste   civiche presenti   sulla   scena   politica   locale   e   nazionale   o   si rifugiano nell’astensionismo. “Il dato incontrovertibile, confermato in questa tornataelettorale”,   afferma   Di   Pangrazio,   “è   che   l’appeal   dei   partiti,   sempre   piùautoreferenziali e perlopiù scollegati dalle reali questioni territoriali, è in caduta libera,mentre le liste civiche sono in costante crescita. Il boom del civismo non è certo uncaso,   ma   il   risultato   dell’arroccamento   dei   partiti,   dove   c’è   spazio   solo   per   ifedelissimi, privi di qualsiasi interlocuzione nei territori”.Con questo quadro, infatti, frutto avvelenato di scelte verticistiche, non resta cheripartire dal basso attraverso un lavoro comune, un gioco di squadra senza bandierinepartitiche, mettendo al centro i territori per tutelare e potenziare i servizi essenziali eridare una prospettiva vera di rilancio.  Abruzzo al centro, quindi, inizia a tessere latela con il gruppo di lavoro formato da Sandro Stirpe, Mafalda Di Berardino, CarmeloOcchiuto,   Sergio   Di   Cintio,   Adele   Fiaschetti,   Carlo   Genovesi,   Roberto   Laurenzi,Pierluigi Panunzi e Augusto D’Amico, con l’obiettivo di riportare nell’agenda dellapolitica regionale e nazionale la partecipazione vera del popolo, stanco delle “solitealchimie di palazzo”, dove la muta protesta dei cittadini certificata dalla diserzione alvoto, tiene banco giusto per qualche battuta post elettorale a bocce calde. Aperta lasede in via Iatosti n. 8, a due passi dal Municipio, il movimento civico dà il via allacampagna di adesioni e all’azione politica per stringere alleanze con altri movimenticivici e dar vita a un coordinamento regionale nel nome dell’Abruzzo “terra futura”: leiscrizioni, valide per l’anno 2022, si chiuderanno alla fine dell’anno, per poi passareall’elezione del coordinamento. L’obiettivo finale del movimento civico, comunque, non è quello di affossaredefinitivamente i partiti, “fonte unica di democrazia, ma spingerli a cambiare rotta. Lascelta   di   personaggi   in   cerca   d’autore   nominati   dall’alto”,   sottolineano,   “sta sprofondando la politica sempre più in basso: la rigenerazione, con il conseguente recupero di credibilità dei partiti, passa attraverso la legittimazione nei territori”. In quest’ottica Abruzzo al centro “boccia” la  legge elettorale che mette nelle mani dei leader la scelta di chi portare in Parlamento attraverso l’ordine di presentazione dei candidati: un modello al “limite della democrazia rappresentativa”, poiché sottrae ai cittadini il sacrosanto diritto di “scegliere. Per dare il senso dell’assurdità del sistema”,concludono, “basta fare un piccolo esempio: per diventare consigliere comunale del paese più piccolo d’Italia occorre ottenere delle preferenze personali, per approdare sulla poltrona di parlamentare no: qui si arriva per grazia ricevuta, con buona pace della volontà popolare”. 

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